BOLZANO – Prosegue anche nella stagione 2026/27 la campagna di prevenzione contro il virus respiratorio sinciziale (VRS) rivolta ai neonati e ai bambini più esposti al rischio di sviluppare forme gravi della malattia. La Giunta provinciale ha approvato il 4 settembre la prosecuzione dell’immunizzazione, che sarà volontaria e gratuita.
Il provvedimento riguarda i bambini residenti in Alto Adige nati tra aprile 2026 e marzo 2027. Potranno inoltre accedere alla profilassi i bambini con particolari fattori di rischio che non abbiano ancora compiuto due anni.
Il VRS rappresenta una delle principali cause di infezione delle vie respiratorie nei bambini e può risultare particolarmente insidioso nei primi mesi di vita. In alcuni casi l’infezione può infatti evolvere in bronchiolite o polmonite e rendere necessario il ricovero ospedaliero. Attualmente non esiste una terapia specifica contro il virus, motivo per cui la prevenzione assume un ruolo centrale.
La protezione viene effettuata attraverso la somministrazione dell’anticorpo monoclonale Nirsevimab, che garantisce un’immunizzazione passiva: gli anticorpi vengono forniti direttamente all’organismo, senza che il sistema immunitario debba produrli autonomamente.
I dati raccolti negli ultimi anni in Alto Adige mostrano una riduzione significativa dei ricoveri. Nella stagione invernale 2023/24 erano stati circa 200 i bambini sotto l’anno di età ricoverati in ospedale a causa del VRS. Nell’ultima stagione, la 2025/26, il numero è sceso a 59.
Tra questi, 36 bambini non avevano ricevuto in precedenza la protezione contro il VRS e, in sette casi, si è reso necessario il ricovero in terapia intensiva neonatale.
«Il VRS non è un semplice raffreddore, quando sono colpiti i bambini più piccoli», sottolinea l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner, evidenziando come nei neonati un’infezione respiratoria possa rapidamente trasformarsi in una situazione grave.
L’importanza della prevenzione viene ribadita anche dal primario della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale di Bolzano, Alex Staffler, secondo il quale nei primi mesi di vita un’infezione da VRS può rappresentare un problema serio per neonati e lattanti e la protezione consente di ridurre il rischio di malattie gravi e ricoveri.
L’immunizzazione viene effettuata su base volontaria e senza costi per le famiglie, nel rispetto degli accordi nazionali e delle raccomandazioni internazionali per la prevenzione delle forme gravi di infezione da virus respiratorio sinciziale.
