giovedì, Settembre 3, 2026
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Contraccezione gratuita in Alto Adige: il progetto pilota parte il 1° settembre

by Massimiliano Maglione

BOLZANO. Parte domani, 1° settembre, in Alto Adige il nuovo progetto pilota per garantire l’accesso gratuito alla contraccezione alle persone giovani e alle fasce della popolazione maggiormente vulnerabili. L’iniziativa, approvata dalla Giunta provinciale lo scorso giugno, avrà inizialmente una durata di un anno e nasce dall’attuazione di una disposizione prevista dalla legge provinciale sui consultori familiari del 2025.

L’obiettivo è rafforzare la prevenzione e la salute sessuale e riproduttiva, favorendo un accesso più semplice a informazioni, consulenza e metodi contraccettivi efficaci.

Contraccezione gratuita dai 14 ai 25 anni

Potranno usufruire del progetto le persone residenti in provincia di Bolzano di età compresa tra i 14 e i 25 anni, indipendentemente dal genere, oltre alle persone considerate particolarmente vulnerabili.

«L’informazione, la consulenza e un facile accesso alla contraccezione dovrebbero aiutare i giovani e le giovani a prendere decisioni responsabili e informate nonché a ridurre i rischi», spiega l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e alla Salute Hubert Messner. «In questo modo rafforziamo la salute sessuale e riproduttiva e preveniamo gravidanze indesiderate».

Il progetto arriva in un momento in cui i dati sulle interruzioni volontarie di gravidanza evidenziano la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione. Secondo i dati ASTAT, nel 2025 in Alto Adige sono state registrate 595 interruzioni volontarie di gravidanza, con un aumento del 13,3% rispetto al 2024. Quasi la metà delle donne coinvolte aveva un’età compresa tra i 18 e i 29 anni, mentre circa il 24% aveva già affrontato in passato un’interruzione di gravidanza.

Quali contraccettivi saranno gratuiti

Il progetto comprende diversi metodi contraccettivi, che saranno forniti gratuitamente sulla base di una valutazione medica:

  • pillola anticoncezionale;
  • anello vaginale;
  • cerotto contraccettivo transdermico;
  • impianto sottocutaneo;
  • dispositivo intrauterino (IUD).

I preservativi, invece, saranno distribuiti direttamente nei consultori familiari che aderiscono all’iniziativa.

La scelta del metodo non sarà automatica: le persone interessate dovranno prima ricevere una consulenza personalizzata obbligatoria e, quando necessario, sottoporsi a una visita ginecologica. Durante il colloquio saranno illustrati i diversi metodi disponibili, il loro corretto utilizzo e le modalità di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili.

La prescrizione e il ritiro in farmacia

Al termine della consulenza, alle persone aventi diritto verrà rilasciata una scheda prescrittiva. Con questo documento sarà possibile ritirare gratuitamente il contraccettivo prescritto, entro 30 giorni, presso le farmacie pubbliche o private convenzionate.

Il sistema punta quindi a combinare gratuità e accompagnamento sanitario, evitando che l’accesso alla contraccezione sia separato dall’informazione e dalla consulenza professionale.

Dove sarà possibile accedere al progetto

Nella prima fase saranno coinvolti i consultori familiari privati convenzionati e gli Ambulatori dell’infanzia e adolescenza dedicati a ragazze e giovani donne nei reparti di ginecologia degli ospedali di Bressanone, Vipiteno e San Candido.

Successivamente il progetto dovrebbe essere esteso anche ai consultori familiari pubblici dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.

Per il primo anno la Provincia autonoma di Bolzano ha previsto un investimento di circa 500 mila euro. Al termine della fase sperimentale verranno analizzati i risultati raggiunti per valutare l’eventuale proroga dell’iniziativa o il suo inserimento permanente tra le prestazioni offerte sul territorio provinciale.

Il progetto rappresenta dunque un nuovo strumento di politica sanitaria rivolto soprattutto ai più giovani, con l’obiettivo di rendere la contraccezione più accessibile e, allo stesso tempo, promuovere una maggiore consapevolezza nelle scelte legate alla sessualità e alla genitorialità.

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