Bolzano – Un confronto pubblico su uno dei temi più divisivi del dibattito istituzionale: la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente. È questo il cuore della serata informativa in programma mercoledì 25 febbraio 2026 alle ore 18.30 presso la Sala Römer di Castel Mareccio, in via Claudia de’ Medici 12.
L’iniziativa, a ingresso libero, si propone di offrire ai cittadini strumenti di approfondimento in vista del referendum sulla riforma della giustizia, con un focus specifico sulla proposta di distinzione ordinamentale tra giudici e pubblici ministeri.
I relatori
Ad affrontare il tema saranno due figure di primo piano del panorama giuridico:
Dott. Alvise Dalla Francesca Cappello, giudice della Sezione Penale del Tribunale di Bolzano; Avv. Beniamino Migliucci, presidente della Fondazione dell’Unione Camere Penali Italiane.
Il dibattito sarà moderato da Mauro Keller, direttore di TV33, mentre l’introduzione sarà affidata all’avvocato Maurizio Vezzali.
Separazione delle carriere: cosa significa
Il quesito sulla separazione delle carriere riguarda la possibilità di distinguere in modo netto i percorsi professionali di:
Giudici, chiamati a decidere in posizione di terzietà; Pubblici ministeri, titolari dell’azione penale.
Attualmente, in Italia, magistrati giudicanti e requirenti appartengono allo stesso ordine e possono, con determinati limiti, passare da una funzione all’altra nel corso della carriera. I sostenitori della riforma ritengono che una distinzione strutturale rafforzerebbe il principio di imparzialità del giudice; i contrari temono invece una possibile subordinazione del pubblico ministero al potere esecutivo.
Un tema centrale nel dibattito pubblico
La riforma della giustizia è tornata al centro dell’agenda politica nazionale, con posizioni trasversali ma fortemente polarizzate. In questo contesto, la serata di Castel Mareccio si inserisce come momento di approfondimento tecnico-giuridico, volto a superare slogan e semplificazioni.
L’obiettivo dichiarato è favorire una partecipazione consapevole, mettendo a confronto competenze diverse – magistratura, avvocatura e informazione – in un dialogo aperto alla cittadinanza.
