giovedì, Settembre 24, 2026
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Oltrisarco, il caso delle riprese durante la raccolta firme arriva in Consiglio comunale

by Massimiliano Maglione

Tiene banco a Bolzano il caso avvenuto nei giorni scorsi al mercato rionale di Oltrisarco-Aslago, dove durante una raccolta firme sul tema del traffico si è registrato un acceso confronto politico che ora approda ufficialmente in Consiglio comunale.

La raccolta firme e le riprese

L’iniziativa, finalizzata al ripristino della chiusura della strada verso sud e promossa con il sostegno del consigliere circoscrizionale Salvatore Falcomatà, risultava – secondo quanto dichiarato dai promotori – regolarmente autorizzata  .

Durante il banchetto si sarebbero presentati la presidente della circoscrizione Daniela Andreani, insieme a Floriano Pietro Baratto e Massimo Trigolo. Dopo aver dichiarato di non voler aderire alla petizione, i tre sarebbero rimasti nei pressi dell’iniziativa effettuando riprese fotografiche e video dei presenti  .

Un comportamento che i gruppi di opposizione hanno definito politicamente grave, sostenendo che l’utilizzo sistematico di riprese nei confronti dei cittadini presenti avrebbe generato un clima percepito come intimidatorio  .

L’intervento della Polizia municipale

Sempre secondo quanto riportato nel comunicato depositato agli atti, sarebbe stato richiesto l’intervento della Polizia municipale per verificare le autorizzazioni del banchetto  .

Gli agenti intervenuti avrebbero effettuato i controlli documentali, conclusi con esito regolare per i promotori  . Resta tuttavia oggetto di confronto politico la circostanza che, durante le verifiche, sarebbero proseguite le riprese dei partecipanti  .

La domanda di attualità in aula

La vicenda sarà ora discussa nel prossimo Consiglio comunale di Bolzano attraverso una domanda di attualità sottoscritta dai gruppi del Partito Democratico, Verdi, Lista Andriollo e Sinistra–die Linke  .

Primo firmatario il consigliere Stefano Fattor, insieme a Chiara Rabini, Juri Andriollo e Luca Di Biasio  .

Nel documento si chiede al sindaco Claudio Corrarati e al presidente del Consiglio comunale:

se siano a conoscenza dei fatti e se risultino relazioni ufficiali sull’intervento della Polizia municipale; se intendano ribadire formalmente che le raccolte firme autorizzate debbano svolgersi senza pressioni o condotte percepite come intimidatorie; quali indirizzi verranno forniti per garantire il rispetto dei diritti democratici e delle norme sulle riprese in contesti pubblici; se l’Amministrazione intenda assumere una posizione politica chiara a tutela della libera partecipazione civica  .

Clima politico e correttezza istituzionale

Al di là delle contrapposizioni tra maggioranza e opposizione, il caso riapre un tema sensibile: il confine tra controllo della legalità, legittimo confronto politico e possibile pressione sull’esercizio di diritti costituzionalmente garantiti.

Sarà il dibattito in aula a fornire il primo chiarimento istituzionale su una vicenda che, allo stato attuale, si fonda sulle ricostruzioni contenute nella domanda di attualità depositata agli atti del Consiglio comunale.

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