<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>protezione civile &#8211; Bolzano Quotidiano</title>
	<atom:link href="https://www.bolzanoquotidiano.it/tag/protezione-civile/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.bolzanoquotidiano.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 Nov 2024 15:12:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.bolzanoquotidiano.it/wp-content/uploads/2023/07/favicon.png</url>
	<title>protezione civile &#8211; Bolzano Quotidiano</title>
	<link>https://www.bolzanoquotidiano.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Polizia di Stato e Protezione Civile: rinnovato il protocollo per la sicurezza informatica in Alto Adige</title>
		<link>https://www.bolzanoquotidiano.it/societa/polizia-di-stato-e-protezione-civile-rinnovato-il-protocollo-per-la-sicurezza-informatica-in-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Maglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2024 15:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[polizia di stato a bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza in Alto Adige]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bolzanoquotidiano.it/?p=8427</guid>

					<description><![CDATA[Oggi, 22 novembre, presso la Questura di Bolzano, è stato rinnovato il protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato e l’Agenzia per la Protezione Civile della Provincia autonoma di Bolzano.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, 22 novembre, presso la Questura di Bolzano, è stato rinnovato il protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato e l’Agenzia per la Protezione Civile della Provincia autonoma di Bolzano. L’accordo, firmato dal dirigente del Centro operativo per la sicurezza cibernetica “Trentino-Alto Adige” Alberto Di Cuffa e dal direttore dell’Agenzia per la Protezione Civile Klaus Unterweger, rafforza l’impegno comune per garantire la sicurezza dei sistemi informatici e la regolare erogazione dei servizi essenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un impegno per la sicurezza digitale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il protocollo mira a prevenire e contrastare i sempre più frequenti attacchi informatici che colpiscono infrastrutture strategiche e servizi di emergenza. In questo contesto, l’Agenzia per la Protezione Civile e la Polizia Postale lavoreranno congiuntamente per sviluppare tecnologie avanzate di sicurezza informatica e implementare procedure di intervento sempre più efficaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questo rinnovo arriva dopo tre anni di lavoro intenso, che hanno permesso di consolidare competenze e buone pratiche contro le minacce cyber”, ha sottolineato Stefan Hellweger, direttore dell’Ufficio per le Tecnologie dei dati dell’Agenzia per la Protezione Civile. “Investire nella qualità e nella sicurezza dei servizi è per noi una priorità assoluta”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un processo in continua evoluzione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Agenzia per la Protezione Civile, che gestisce quotidianamente dati sensibili e personali, considera la sicurezza digitale un processo in costante evoluzione. “Non può essere un’attività episodica”, ha aggiunto Hellweger. “La protezione delle nostre infrastrutture ICT è fondamentale per garantire il funzionamento dei sistemi che supportano la gestione delle emergenze e il superamento di calamità”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il ruolo della Polizia Postale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica, attraverso i Centri operativi regionali, assicura la protezione delle infrastrutture critiche e la sicurezza delle telecomunicazioni. Questo include la tutela di istituzioni e aziende da minacce informatiche, contribuendo a rafforzarne la resilienza digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Formazione e sensibilizzazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i punti salienti del protocollo vi è anche la promozione di iniziative di formazione per gli operatori, al fine di accrescere le competenze in ambito cyber e garantire una maggiore sicurezza per i servizi pubblici e i cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo rinnovo rappresenta un passo importante per affrontare le sfide di un panorama digitale sempre più complesso, con l’obiettivo di tutelare la comunità altoatesina da minacce cyber e garantire la continuità dei servizi essenziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prova di allarme e test IT-alert completati per la protezione civile in Alto Adige</title>
		<link>https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/prova-di-allarme-e-test-it-alert-completati-per-la-protezione-civile-in-alto-adige/</link>
					<comments>https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/prova-di-allarme-e-test-it-alert-completati-per-la-protezione-civile-in-alto-adige/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BQ]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Oct 2023 16:27:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[IT alert]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[Prova di allarme]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bolzanoquotidiano.it/?p=3290</guid>

					<description><![CDATA[Poco dopo le 10 di ieri (13 ottobre) è stato effettuato il test di allarme della Protezione civile, cui ha fatto seguito, alle ore 12, la sperimentazione legata al nuovo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Poco dopo le 10 di ieri (13 ottobre) è stato effettuato il test di allarme della <strong>Protezione civile</strong>, cui ha fatto seguito, alle ore 12, la sperimentazione legata al nuovo sistema di <strong>allarme nazionale IT-Alert</strong>, testato per la prima volta, con successo, su scala provinciale. In futuro, entrambi i sistemi di allerta si integreranno a vicenda, avvertendo e informando l’intera popolazione dell&#8217;Alto Adige.</p>
<p>Durante la prova d&#8217;allarme gestita dalla Protezione civile, svoltasi oggi presso la sede in Viale Druso a Bolzano, in concomitanza con la <strong>Giornata internazionale per la prevenzione dei disastri</strong>, è stata eseguita la procedura interna ed è stata verificata la tecnologia di allarme. Dalle ore 9:30 la <strong>Direzione operativa </strong>si è riunita nella Centrale viabilità e le nove centrali operative distrettuali dei Vigili del fuoco volontari sono rimaste collegate in videoconferenza.</p>
<p>Una volta ricevuta la richiesta di attivazione di un allarme della Protezione civile, la procedura prevede che la Centrale operativa dei Vigili del fuoco permanenti informi la <strong>Centrale provinciale d’emergenza</strong> e la <strong>Centrale viabilità</strong>. Lì viene registrato il testo del sistema per l’informazione della popolazione (<strong>BIS</strong>).</p>
<p>La password per l&#8217;attivazione dell&#8217;allarme di protezione civile viene consegnata dal Corpo permanente dei Vigili del fuoco alla Centrale provinciale d’emergenza. Lì l&#8217;allarme viene attivato sul computer nell&#8217;area interessata.</p>
<p>L’annuncio BIS viene trasmesso alle emittenti radiofoniche e televisive dal Centro viabilità e pubblicato nella Rete civica e con messaggi push tramite l&#8217;app <a href="https://meteo.provincia.bz.it/app-meteo-alto-adige.asp" target="_blank" rel="noopener">Meteo Alto Adige</a>. La sirena ha suonato alle ore 10.17 di oggi, mentre l&#8217;annuncio alle radio e alle televisioni è stato diffuso alle ore 12. La prova, dunque, è stata completata senza intoppi.</p>
<p>Nell&#8217;ambito della prova di allarme odierna della Protezione civile, i <strong>servizi aggiuntivi</strong> con immagini e testi DAB (acronimo in italiano di<strong> Diffusione Audio Digitale</strong>) sono stati testati per la prima volta attraverso tutte le stazioni radio della <strong>RAS </strong>e un consistente numero di emittenti radio private.</p>
<p>Ciò significa che in futuro il mezzo radiofonico potrà essere utilizzato come ulteriore fonte di informazione per le persone sorde e ipoudenti in casi di emergenza. Questa funzione dovrebbe diventare operativa all&#8217;inizio del prossimo anno.</p>
<p>Il video prodotto l&#8217;anno scorso in appendice mostra la procedura in caso di allarme di Protezione civile: dall&#8217;acquisizione della password (costantemente rinnovata) da parte dei Vigili del fuoco professionisti, all&#8217;attivazione dell&#8217;allarme presso la Centrale provinciale d’emergenza, fino alla registrazione e alla diffusione del messaggio del sistema di informazione della popolazione attraverso la Centrale Viabilità.</p>
<h2>Test del nuovo sistema di allarme IT-Alert alle ore 12</h2>
<p><strong>Alle 12.00</strong> di oggi, su tutti i <strong>telefoni cellulari</strong> predisposti alla ricezione in Alto Adige è stato emesso un forte segnale e sugli schermi è apparso il testo: “Questo è un messaggio di prova del sistema italiano di allerta pubblica. Appena sarà in funzione vi avviserà in caso di emergenze gravi”. Tutti i cellulari predisposti hanno ricevuto questo messaggio push per far conoscere il nuovo sistema e verificarne il funzionamento. I messaggi di avviso IT si basano sulla tecnologia Cell Broadcast e in futuro, se in una determinata zona si verificherà una grave emergenza, la popolazione verrà singolarmente avvisata tramite un sistema di allarme aggiuntivo. IT-Alert è considerato il sistema di allarme più moderno ed è attualmente in fase di test. Oggi, contestualmente alla prova di allarme, è testato per la prima volta in tutto l’Alto Adige il nuovo sistema di allerta pubblico IT-Alert.</p>
<h2>7000 questionari nel primo quarto d&#8217;ora</h2>
<p>Il segnale del sistema di allerta IT è stato inviato per circa un&#8217;ora, il che significa che tutti coloro il cui cellulare non era pronto a ricevere fino a dopo le 12 hanno comunque ricevuto la notifica fino alle ore 13 odierne. &#8220;È importante che il segnale rimanga attivo per circa un&#8217;ora&#8221;, sottolinea il direttore dell&#8217;Agenzia per la Protezione Civile, Klaus Unterweger, &#8220;per raggiungere anche tutti coloro che entrano nel territorio più tardi, sono di passaggio o non hanno copertura di rete garantita alle 12 esatte, come ad esempio chi sta percorrendo un tunnel. È ancora più importante che tutti coloro che ricevono la notifica ci forniscano un feedback cliccando sul link e compilando brevemente il questionario preposto. Questo passaggio è significativo per capire se e come funziona il sistema, ed è anche la base per i miglioramenti&#8221;. Nel primo quarto d&#8217;ora dopo il test di IT-alert, sono stati ricevuti 7000 questionari compilati, metà in tedesco e metà in italiano.</p>
<h2>32 chiamate alla Centrale unica di emergenza a Bolzano</h2>
<p>“Complessivamente nella Centrate unica di emergenza a Bolzano sono pervenute 25 chiamate, nelle quali venivano richieste informazioni sugli ululati emessi dalle sirene”, spiega il coordinatore del Numero unico d&#8217;emergenza 112, <strong>Paolo Berenzi</strong>. &#8220;Dopo la sperimentazione dell&#8217;allerta informatica 7 utenti hanno contattato la Centrale unica di emergenza con domande sulla notifica appena ricevuta&#8221;. “Da questo dato così basso si deduce che la comunicazione preventiva di svolgimento del test ha raggiunto in maniera capillare tutta la popolazione locale”.</p>
<h2>Sabato 14 ottobre evento a San Candido</h2>
<p>Quale portata di piena si deve aspettare <strong>San Candido</strong> in un evento di piena che si può verificare ogni 30, 100 o 300 anni? Quali misure di protezione dalle piene sono state attuate negli ultimi anni e quali dovranno essere attuate nei prossimi anni? Come interagiscono le autorità, la popolazione e i servizi di emergenza in situazioni di piena? Quale comportamento si deve adottare durante le inondazioni? Queste e molte altre domande troveranno risposta in occasione della giornata informativa &#8220;<strong>Eventi di piena a San Candido</strong>&#8221; in programma sabato<strong> 14 ottobre</strong>. In questa giornata, Piazza San Michele si trasformerà in un percorso informativo, dove decisori e forze di intervento andranno a presentare numerosi approfondimenti sul tema.</p>
<p class="mb-4"><strong><span class="badge badge-light" title="Autore">Fonte provincia.bz.it mac/tl</span></strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/prova-di-allarme-e-test-it-alert-completati-per-la-protezione-civile-in-alto-adige/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Friuli: terminate le operazioni della Protezione civile altoatesina</title>
		<link>https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/friuli-terminate-le-operazioni-della-protezione-civile-altoatesina/</link>
					<comments>https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/friuli-terminate-le-operazioni-della-protezione-civile-altoatesina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BQ]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 14:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia giulia]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[top news]]></category>
		<category><![CDATA[vigili del fuoco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bolzanoquotidiano.it/?p=2094</guid>

					<description><![CDATA[ Il 1 agosto la regione Friuli Venezia Giulia ha dichiarato lo stato di emergenza, richiedendo il supporto dell’Alto Adige per sigillare i tetti danneggiati dal nubifragio degli scorsi giorni. La&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="clearfix">
<p> Il 1 agosto la regione Friuli Venezia Giulia ha dichiarato lo stato di emergenza, richiedendo il supporto dell’Alto Adige per sigillare i <strong>tetti danneggiati dal nubifragio degli scorsi giorni.</strong></p>
<p>La Provincia di Bolzano ha inviato sul posto una squadra formata da due membri dell’Agenzia per la Protezione civile &#8211; un funzionario del pronto intervento della Protezione Civile, un Vigile del fuoco del Corpo permanente, ed un membro della sezione della <strong>Protezione Civile della Croce Bianca</strong>.</p>
<p>Ieri (10 agosto), verso mezzogiorno, la colonna di soccorritori del <strong>Corpo permanente</strong> <strong>dei Vigili del fuoco</strong> di Bolzano ha fatto rientro in Alto Adige, terminando ufficialmente la missione nelle zone colpite dal nubifragio.</p>
<p>Tra il<strong> 3 e il 9 agosto</strong>, i vigili del fuoco del Corpo permanente di Bolzano e i volontari di Lana, Caldaro, Laives e S.Giacomo hanno gestito circa 21 chiamate al giorno, pari a circa 150 chiamate complessive, da parte della popolazione della regione Friuli Venezia Giulia, colpita dai danni della grandine.</p>
<p>Sono state utilizzate una piattaforma mobile, due camion con gru e altri veicoli per la logistica, impiegando 18 uomini dei vigili del fuoco professionisti in due turni e 24 uomini dei vigili del fuoco volontari. Il 2 agosto, due squadre del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano sono arrivate in Friuli Venezia Giulia, supportate, dal giorno successivo, da dodici uomini dei vigili del fuoco volontari di <strong>Lana</strong> e <strong>Caldaro</strong>.</p>
<p>Domenica (6 agosto), alla<strong> squadra di Caldaro</strong> è subentrata un gruppo di vigili del fuoco volontari di Laives e San Giacomo/Agruzzo. La squadra in azione si è occupatoa della copertura temporanea con <strong>teloni</strong> di <strong>nylon</strong> dei tetti danneggiati di case residenziali ed edifici pubblici, per evitare l&#8217;ingresso dell&#8217;acqua causato delle precipitazioni piovose; inoltre, tegole o componenti come grondaie, antenne, impianti fotovoltaici sono stati fissati oppure rimossi, per evitare che cadessero a causa del vento.</p>
<p>Ogni giorno si è tenuta una task force per definire i diversi piani di intervento nei Comuni e le frazioni di <strong>Mortegliano</strong>,<strong> Lestizza</strong>, <strong>Bicinicco</strong>. &#8220;I principali pericoli erano rappresentati dall’impiego degli uomini in aree a rischio di caduta, in prossimità di impianti fotovoltaici danneggiati sul tetto o di coperture in fibre di amianto&#8221;, hanno spiegato Gasser e Faustini.</p>
<p>Domenica l&#8217;assessore provinciale alla Protezione civile Schuler e il direttore del Dipartimento e dell&#8217;Agenzia di Protezione civile <strong>Klaus Unterweger</strong>, insieme al governatore del Trentino <strong>Maurizio Fugatti </strong>e al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, hanno fatto visita alla colonna dei soccorritori del Trentino-Alto Adige.</p>
<p class="mb-4"><strong><span class="badge badge-light" title="Autore">Fonte provincia.bz.it tl/mac</span></strong></p>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/friuli-terminate-le-operazioni-della-protezione-civile-altoatesina/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La furia del rio Furcia in Pusteria: il sopralluogo dell’assessore Arnold Schuler</title>
		<link>https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/la-furia-del-rio-furcia-in-pusteria-il-sopralluogo-dellassessore-arnold-schuler/</link>
					<comments>https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/la-furia-del-rio-furcia-in-pusteria-il-sopralluogo-dellassessore-arnold-schuler/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BQ]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jul 2023 15:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Arnold Schuler]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[rio furcia]]></category>
		<category><![CDATA[sopralluogo]]></category>
		<category><![CDATA[Wolfram Gapp]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bolzanoquotidiano.it/?p=1862</guid>

					<description><![CDATA[Sono state ore di paura in val Pusteria a causa dell&#8217;esondazione del rio Furcia. Già dalla mattina l&#8217;assessore provinciale alla Protezione civile, Arnold Schuler e il presidente dell&#8217;Unione provinciale dei corpi&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono state ore di paura in val Pusteria a causa dell&#8217;esondazione del rio Furcia. Già dalla mattina l&#8217;assessore provinciale alla Protezione civile, <strong>Arnold Schuler</strong> e il presidente dell&#8217;Unione provinciale dei corpi dei vigili del fuoco volontari dell&#8217;Alto Adige, <strong>Wolfram Gapp</strong>, hanno effettuato un sopralluogo lungo il letto del torrente, nel Comune di Valdaora, per tracciare un primo quadro dei <strong>danni</strong> provocati dai <strong>forti temporali</strong> delle scorse ore.</p>
<p>La macchina della protezione civile già in servizio durante la notte ha potuto usufruire del prezioso contributo delle aziende private che hanno messo a disposizione <strong>escavatori</strong> e <strong>camion</strong>. Al momento si sta lavorando in parallelo su moltissimi cantieri dei Bacini montani in tutta la Provincia con danni che si ripetono, dato il susseguirsi degli eventi piovosi.</p>
<p><a href="https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/meteo-infuriato-violenti-temporali-e-danni-in-pusteria-badia-e-venosta/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nella serata di ieri (29 luglio) la portata dell&#8217;acqua arrivata fino a 50 litri per metro quadrato, ha causato gravi danni in Alta Val Pusteria </strong></a>con l&#8217;innalzamento del <strong>rio Molini e del rio di Vallelunga</strong>. Il <strong>torrente Furcia</strong> ha spazzato via diversi ponti nella frazione di Gassl nel Comune di <strong>Valdaora</strong>, oltre a coprire di fango strade ed edifici ed è stato necessario chiudere la strada di accesso alla frazione di <strong>Sorafurcia.</strong></p>
<p>Anche in val Gardena, Venosta e nel meranese si contano i danni: cadute di massi e smottamenti si sono verificati anche a <strong>Parcines-Rablà</strong>, <strong>Scena</strong> e <strong>Verdines</strong>. <a href="https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/i-danni-del-maltempo-a-passo-gardena-una-frana-investe-quattro-auto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nel parcheggio dl Pisciadù, sotto Passo Gardena, ieri quattro veicoli sono stati sepolti da una valanga di detriti. </strong></a></p>
<p class="mb-4"><strong><span class="badge badge-light" title="Autore">Fonte provincia.bz.it mac/mdg</span></strong></p>
<p>Sotto l&#8217;immagine del sopralluogo lungo il torrente Furcia, nel Comune di Valdaora, con i vigili del fuoco volontari di Sorafurcia: da destra il presidente dell&#8217;Unione provinciale dei corpi dei vigili del fuoco volontari dell&#8217;Alto Adige <strong>Wolfram Gapp</strong>, l&#8217;assessore provinciale alla Protezione civile <strong>Arnold Schuler</strong> e il sindaco<strong> Georg Reden</strong>.</p>
<p><div id="attachment_1863" style="width: 660px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1863" class=" wp-image-1863" src="https://www.bolzanoquotidiano.it/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot-2023-07-30-alle-16.42.22-300x293.png" alt="Screenshot 2023 07 30 alle 16.42.22" width="650" height="635" title="La furia del rio Furcia in Pusteria: il sopralluogo dell’assessore Arnold Schuler 1"><p id="caption-attachment-1863" class="wp-caption-text">Foto: ASP/Agenzia per la Protezione civile</p></div></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/la-furia-del-rio-furcia-in-pusteria-il-sopralluogo-dellassessore-arnold-schuler/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incendi boschivi: pericolo basso in Alto Adige. Protezione civile: &#8220;Vietato abbassare la guardia&#8221;</title>
		<link>https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/incendi-boschivi-pericolo-basso-in-alto-adige-protezione-civile-vietato-abbassare-la-guardia/</link>
					<comments>https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/incendi-boschivi-pericolo-basso-in-alto-adige-protezione-civile-vietato-abbassare-la-guardia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BQ]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jul 2023 09:07:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[incendi alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[incendi boschivi]]></category>
		<category><![CDATA[pericolo incendi]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[top news]]></category>
		<category><![CDATA[vito Cusumano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bolzanoquotidiano.it/?p=1591</guid>

					<description><![CDATA[Si è tenuta nei giorni scorsi la riunione di coordinamento convocata dal commissario del Governo Vito Cusumano sul tema della prevenzione degli incendi boschivi. Al tavolo di confronto i rappresentanti&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta nei giorni scorsi la <strong>riunione di coordinamento</strong> convocata dal commissario del Governo <strong>Vito Cusumano</strong> sul tema della prevenzione degli<strong> incendi boschivi</strong>. Al tavolo di confronto i rappresentanti della Provincia e della Protezione civile altoatesina, Vigili del fuoco permanenti e volontari, oltre ai vertici delle forze di Polizia.</p>
<p>&#8220;<em>Al momento si registra una <strong>bassissima soglia di pericolo</strong> d&#8217;incendi boschivi. Ma la situazione può cambiare molto rapidamente</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Klaus Unterweger</strong>, direttore del Dipartimento Agricoltura, Foreste, Turismo e Protezione civile e direttore dell&#8217;Agenzia per la Protezione civile.</p>
<p>Un bosco indebolito è anche meno resistente in caso di incendio a causa dei numerosi alberi secchi e morti: per questo motivo durante il confronto a Palazzo Ducale, si è fornito un <strong>quadro sullo stato dei boschi altoatesini</strong>.</p>
<p>Il fatto che l&#8217;Alto Adige sia ben attrezzato per affrontare gli incendi boschivi è stato dimostrato l&#8217;anno scorso grazie all&#8217;impegno dei <strong>vigili del fuoco del corpo permanente</strong> e i <strong>vigili del fuoco volontari</strong>. Inoltre l&#8217;intervento delle <strong>Forze di polizia territoriali</strong> e del <strong>Corpo forestale provinciale</strong> ha permesso di individuare e <strong>fermare il piromane</strong> ritenuto responsabile degli <strong>incendi dolosi avvenuti nel Comune di Bolzano nell’estate del 2022.</strong></p>
<p>“<em>Le cause di innesco degli incendi spesso non sono spontanee o per autocombustione, ma provocate da un errore umano. Per questo motivo la sensibilizzazione è fondamentale</em>&#8220;, ha affermato l’assessore alle Foreste e alla Protezione civile <strong>Arnold Schuler.</strong></p>
<p><strong>Fonte provincia.bz.it red</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bolzanoquotidiano.it/cronaca/incendi-boschivi-pericolo-basso-in-alto-adige-protezione-civile-vietato-abbassare-la-guardia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
