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	<title>bambina picchiata da coetanee &#8211; Bolzano Quotidiano</title>
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		<title>Aggressione in una scuola elementare bolzanina, parla la mamma.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Maglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 20:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bambina picchiata da coetanee]]></category>
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<p class="p1 wp-block-paragraph">Un grave episodio di violenza scolastica scuote una scuola primaria bolzanina, dove una bambina di 8 anni è stata vittima di un’aggressione da parte di una compagna di classe. La madre della piccola, visibilmente provata, ha raccontato i dettagli di quanto accaduto, sottolineando la gravità dell’accaduto e la mancanza di sorveglianza adeguata durante la ricreazione.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">“Un’insegnante è uscita dalla classe e mi ha detto, gesticolando con le parole, che mia figlia era stata vittima di una vera aggressione. Mi sono subito rivolta a mia figlia, chiedendole cosa fosse successo. Lei mi ha raccontato di essere stata picchiata da una compagna di classe davanti ad altri bambini, amici di questa alunna, che hanno assistito senza intervenire, anzi, uno di loro l’ha colpita. Non era un litigio normale tra bambini, era un vero pestaggio. Era subito evidente: mia figlia è stata colpita all’orecchio, con un forte pugno provocandole un trauma che si estendeva fino alla spalla.”</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">La madre ha spiegato che il primo colpo subito dalla bambina è stato talmente violento da farla cadere a terra, e che la figlia, già fragile, si è trovata a subire ulteriori attacchi.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">“Le ho chiesto di raccontarmi tutto con calma più tardi, e ho domandato all’insegnante perché non fossi stata avvisata immediatamente. Mi è stato risposto che l’episodio è accaduto durante la seconda ricreazione, quando non c’era nessun insegnante presente nella classe di mia figlia. Mi hanno detto che un’altra insegnante, assegnata a un’altra sezione, non aveva visto nulla. Questo è inaccettabile.”</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Dopo aver raccolto la figlia da scuola e aver notato segni preoccupanti, la madre, insieme al marito, ha portato la bambina dal medico di base. Quest’ultimo, constatata la gravità delle lesioni, ha indirizzato immediatamente la famiglia al pronto soccorso.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">“Al pronto soccorso ci hanno detto che i traumi erano numerosi: il più grave era nasale e facciale, ma c’erano anche traumi alle ginocchia e al collo. Mia figlia ha raccontato che la compagna di classe le aveva persino messo le mani al collo cercando di soffocarla. Tutto è nato da una banalità: stavano giocando e, dopo una verticale non riuscita bene, mia figlia aveva commentato dicendo che dovevano rifarla. Da lì, l’aggressione è degenerata.”</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">La madre ha sottolineato come non si tratti di un semplice litigio infantile, ma di un episodio violento che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">“Abbiamo chiesto un provvedimento esemplare per quanto accaduto, perché non possiamo considerarlo un dispetto tra bambini. È stata una vera aggressione, riconosciuta anche dalla questura come un atto grave. Non vogliamo che episodi del genere si ripetano né che altri bambini si trovino in situazioni simili.”</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Questo episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle scuole e sull’importanza di una vigilanza attenta, soprattutto durante i momenti di pausa. La famiglia della bambina auspica che vengano presi provvedimenti adeguati per garantire un ambiente scolastico sicuro e protetto per tutti gli alunni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“A distanza di quasi un mese non ho ancora visto nessun provvedimento preso dalla scuola nei confronti delle aguzzine e per questo ho dovuto rivolgermi all’avvocato Nicola Nettis” ha concluso la donna.</p>
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		<title>Grave episodio di bullismo in una scuola primaria a Bolzano: bambina aggredita da compagne di classe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Maglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2024 21:17:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bambina picchiata da coetanee]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo bolzano]]></category>
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					<description><![CDATA[Un grave episodio di bullismo ha scosso una scuola primaria di Bolzano, dove una bambina è stata aggredita durante l’orario scolastico da una compagna di classe, riportando lesioni fisiche e,&#8230;]]></description>
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<p class="p3 wp-block-paragraph">Un grave episodio di bullismo ha scosso una scuola primaria di Bolzano, dove una bambina è stata aggredita durante l’orario scolastico da una compagna di classe, riportando lesioni fisiche e, probabilmente, anche psicologiche. La piccola, vittima da tempo di molestie e vessazioni da parte di un gruppo di tre compagne, è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale San Maurizio di Bolzano, dove il referto medico ha evidenziato lesioni in diverse parti del corpo.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">L’accaduto, che ha destato profonda preoccupazione nella comunità scolastica e nei genitori, è stato immediatamente denunciato alle autorità competenti. La famiglia della bambina si è inoltre rivolta all’avvocato Nicola Nettis, che ha espresso forte preoccupazione per le possibili ripercussioni psicologiche dell’episodio.</p>



<p class="p4 wp-block-paragraph">“Purtroppo questi fenomeni sono sempre più diffusi e vanno affrontati con determinazione. La vittima, in casi come questo, può sviluppare traumi rilevanti, specialmente trovandosi a condividere la quotidianità scolastica con i propri aggressori. I bambini, a questa età, non hanno strumenti adeguati per elaborare simili esperienze”, ha dichiarato Nettis.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">L’obiettivo primario della famiglia e del legale è ora garantire alla bambina un percorso di recupero rapido e completo. Tuttavia, il legale ha lasciato intendere che non si escludono ulteriori azioni legali.</p>



<p class="p4 wp-block-paragraph">“Ho ricevuto da poco i dettagli e la documentazione relativa al caso. Valuteremo attentamente come procedere, considerando l’età inferiore ai 14 anni delle autrici dell’aggressione. Nel frattempo, saranno approfondite le eventuali responsabilità della scuola”, ha aggiunto Nettis.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Il ruolo della scuola sotto esame</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">La vicenda si è consumata durante l’orario scolastico, sollevando interrogativi su eventuali falle nel sistema di vigilanza e prevenzione da parte dell’istituto. Il legale della famiglia ha già annunciato l’intenzione di richiedere spiegazioni:</p>



<p class="p4 wp-block-paragraph">“Chiederemo alla scuola chiarimenti su come sia stato possibile che un fatto così grave accadesse sotto la loro sorveglianza”, ha concluso Nettis.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Questo tragico episodio riaccende i riflettori sulla piaga del bullismo nelle scuole e sull’urgenza di rafforzare le misure di prevenzione e intervento per tutelare i più piccoli.</p>
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