BOLZANO – Stop alla revisione delle tariffe per le scuole dell’infanzia. Nella seduta del 17 aprile, la Giunta provinciale ha deciso di sospendere la delibera approvata lo scorso 5 gennaio, riportando per il prossimo anno scolastico 2026/27 le rette ai livelli precedenti.
Le famiglie torneranno quindi a pagare gli importi già in vigore, con una quota massima fissata a 81 euro, che può salire a 106 euro nel caso di utilizzo degli orari di apertura prolungati.
La decisione segna un passo indietro rispetto alla precedente impostazione, ma apre contestualmente a un percorso condiviso: la revisione del regolamento tariffario verrà infatti affrontata insieme ai Comuni e al Consiglio dei Comuni, con l’obiettivo di costruire un sistema più equilibrato e aderente alle diverse realtà territoriali.
“È per noi di grande importanza approfondire ulteriormente la tematica delle tariffe – ha dichiarato l’assessore provinciale all’Istruzione tedesca Philipp Achammer – per dimostrare che il sostegno alle famiglie ci sta a cuore e che vogliamo lavorare concretamente per trovare la soluzione migliore per tutte le parti coinvolte”.
Sulla stessa linea anche l’assessore all’Istruzione ladina Daniel Alfreider, che ha sottolineato come la stabilità rappresenti un elemento fondamentale per il buon funzionamento delle scuole dell’infanzia ladine.
A ribadire l’approccio condiviso è stato infine l’assessore all’Istruzione italiana Marco Galateo: “Verrà istituito un tavolo tecnico al quale potranno partecipare tutti gli attori, a partire dai Comuni. L’obiettivo è trovare soluzioni sostenibili e condivise che garantiscano un’elevata qualità dell’istruzione e rispondano in modo concreto e flessibile alle esigenze locali”.
Nei prossimi mesi, dunque, si aprirà un confronto istituzionale per ridefinire il sistema tariffario, cercando un equilibrio tra sostenibilità economica, qualità del servizio e supporto alle famiglie.
