L’appello della presidente Judith Gögele: “Educazione digitale per giovani e genitori, la prevenzione parte dalla consapevolezza”
BOLZANO – Si celebra oggi, 10 febbraio 2026, il Safer Internet Day (SID), la giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione sull’uso sicuro e responsabile di Internet. Un appuntamento annuale che coinvolge istituzioni, scuole, famiglie e operatori del settore con l’obiettivo di rendere l’ambiente digitale più positivo e protetto, soprattutto per i giovani utenti.
Il Comitato provinciale per le comunicazioni dell’Alto Adige sottolinea come il SID rappresenti un momento chiave per richiamare l’attenzione sull’urgenza di educare ragazze e ragazzi a un utilizzo consapevole della rete, promuovendo un ruolo attivo e responsabile di ciascuno nella costruzione di uno spazio online sicuro.
La presidente Judith Gögele evidenzia l’impegno costante del Comitato:
“Siamo particolarmente attenti a sviluppare e implementare l’educazione digitale dei giovani e dei genitori. Sul nostro sito sono disponibili campagne dedicate a odio e rispetto in rete e promuoviamo il Patentino per lo smartphone – Genitori, ideato in collaborazione con il Forum prevenzione. È fondamentale accompagnare il corretto uso degli strumenti digitali, anche attraverso il coinvolgimento delle scuole”.
Cyberbullismo in crescita: i dati
L’attenzione resta alta soprattutto sul fronte del cyberbullismo, un fenomeno in aumento tra adolescenti e giovani. Secondo i dati ufficiali, il 47,1% dei ragazzi e delle ragazze tra i 15 e i 19 anni ha subito almeno un episodio di cyberbullismo, tra messaggi offensivi, insulti o minacce online, fino all’esclusione da chat e gruppi web. Prima della pandemia la percentuale si attestava al 34,1%.
L’ultima indagine Istat (2023) segnala inoltre che quasi un giovane su cinque tra i 14 e i 19 anni ha vissuto più volte al mese episodi offensivi o di esclusione, online e offline; l’1,5% ha dichiarato di aver subito minacce e aggressioni fisiche ripetute.
Educare anche all’uso consapevole dell’AI
“Non solo in occasione del Safer Internet Day 2026”, ribadisce Gögele, “è fondamentale aiutare ragazzi e ragazze a usare la rete e l’intelligenza artificiale in modo consapevole, sicuro e responsabile. Il cyberbullismo in crescita impone una risposta educativa forte, basata su protezione e consapevolezza digitale”.
Il ruolo centrale degli adulti
Determinante resta il contributo di genitori, insegnanti e adulti di riferimento. In questa direzione si inserisce il Patentino dello smartphone – Genitori, presentato lo scorso 11 dicembre a Bolzano, pensato per fornire strumenti pratici a chi accompagna bambine, bambini e adolescenti nel loro percorso online, favorendo autonomia, tutela e spirito critico.
Il Safer Internet Day diventa così non solo una ricorrenza simbolica, ma un richiamo concreto all’impegno quotidiano per una rete più sicura, inclusiva e rispettosa.
