mercoledì, Marzo 25, 2026
Home Società Paolo Zambaldi lascia il sacerdozio: “Scelgo la libertà”

Paolo Zambaldi lascia il sacerdozio: “Scelgo la libertà”

by Massimiliano Maglione

BOLZANO. È una scelta forte e definitiva quella di Paolo Zambaldi, 40 anni, che dal 1° settembre 2025 non è più sacerdote. La notizia era stata resa ufficiale nei giorni scorsi dalla diocesi di Bolzano-Bressanone, ma solo ora l’ex don ha voluto spiegare pubblicamente i motivi di una decisione maturata nel tempo e che segna un punto di svolta nella sua vita.

“Non è stata una scintilla improvvisa – spiega – ma la consapevolezza che la Chiesa cattolica, per come è strutturata, non potrà mai aprirsi a un cambiamento reale e necessario. Sono sempre stato critico verso un certo tipo di istituzione ecclesiastica, ma ho capito che non ci sarà mai spazio per il dialogo autentico né per una riforma vera”.

Zambaldi parla ora di una spiritualità più ampia, lontana dai dogmi e oltre le religioni: “Per me significa apertura al Mistero, ricerca di senso, ricomposizione dell’Uno. La spiritualità non è fuori di noi, ma dentro di noi”.

Le distanze con la Chiesa si sono rese via via insanabili. L’ex sacerdote contesta infatti posizioni che definisce discriminatorie: “Non condivido l’atteggiamento verso le donne, la comunità LGBTQIA+, chi sceglie l’interruzione volontaria di gravidanza o l’eutanasia. È lontano anni luce dal mio sentire umano e spirituale”.

Il giudizio è severo anche sul ruolo delle religioni storiche: “Nei secoli hanno generato conflitti, dolore e violenza. Credo nella validità dell’insegnamento di Gesù come maestro di vita e di pace, ma rifiuto la sua divinizzazione e le conseguenze che ne derivano”.

Parole dure sono rivolte anche alla diocesi locale: “Il dialogo è un termine abusato: significa soltanto aderire a ciò che l’istituzione afferma. Ho scritto, parlato, provocato con articoli e libri, ma la risposta è stata ignorarmi o punirmi”.

Zambaldi, considerato da molti un simbolo di rinnovamento, non nasconde l’amarezza: “Chi pensa con la propria testa non è gradito. La Chiesa si riduce sempre più a un covo di pochi fondamentalisti”.

Quanto al futuro, afferma di non avere un progetto preciso: “So solo che basta religioni e Chiese. La vita prosegue, sono libero e aperto, senza bisogno di una fede come stampella”.

Il sostegno, racconta, è arrivato soprattutto da colleghi fuori regione, in Austria e Germania, e da laici del mondo universitario. “Tra i preti locali ho trovato più indifferenza che vicinanza. Non mi sorprende: i sacerdoti vivono isolati e i fedeli ci vedono come semplici dispensatori di sacramenti”.

Infine, Zambaldi ribadisce con fermezza il senso della sua scelta: “Non voglio più religioni nella mia vita. Rimane l’essenziale: capire come vivere insieme, come essere liberi, come cercare verità e senso. Il Vangelo, letto come esperienza umana, è una via possibile tra molte altre. Io, ora, scelgo la libertà”.

Articoli correlati

Logo Bolzano Quotidiano WH

R.G. 247/2023 Tribunale di Bolzano Reg. Stampa 1 – Editore Maglione Massimiliano

Copyright © 2023 BolzanoQuotidiano – All rights reserved – Powered by Emotion Media

Logo Bolzano Quotidiano WH

R.G. 247/2023 Tribunale di Bolzano Reg. Stampa 1 – Editore Maglione Massimiliano

Copyright © 2023 BolzanoQuotidiano – All rights reserved – Powered by Emotion Media