mercoledì, Agosto 5, 2026
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Api, dalla Provincia quasi 370 mila euro per sostenere l’apicoltura altoatesina

by Massimiliano Maglione

BOLZANO – Via libera della Giunta provinciale ai nuovi criteri per la concessione degli aiuti destinati al settore dell’apicoltura. Su proposta dell’assessore provinciale all’Agricoltura, Luis Walcher, sono state approvate le modalità per l’assegnazione dei contributi relativi al programma annuale 2026-2027, finanziato con fondi dell’Unione Europea e dello Stato.

All’Alto Adige sono stati destinati quasi 370 mila euro, calcolati sulla base delle 39.542 colonie di api registrate sul territorio provinciale, a fronte di circa 1,5 milioni di colonie censite in tutta Italia. Il finanziamento pubblico sarà coperto per il 30% dall’Unione Europea e per il 70% dallo Stato, senza alcun impatto sul bilancio della Provincia.

Le risorse serviranno principalmente a sostenere l’attività delle associazioni di apicoltori e degli stessi operatori del settore attraverso contributi per la formazione, l’assistenza tecnica, l’acquisto di materiale e attrezzature apistiche, il potenziamento dell’apicoltura transumante, iniziative di informazione e promozione, oltre all’acquisto di prodotti sanitari per contrastare la Varroa, il parassita che rappresenta una delle principali minacce per la salute delle api.

L’importanza dell’apicoltura va ben oltre la produzione di miele. Le api svolgono infatti un ruolo fondamentale per l’ambiente, impollinando circa il 75% delle colture agricole e contribuendo alla conservazione della biodiversità e della produzione alimentare.

«Ringrazio i numerosi e laboriosi apicoltori e apicoltrici che svolgono un compito di fondamentale importanza – ha dichiarato l’assessore Luis Walcher –. L’apicoltura offre un contributo indispensabile alla biodiversità in Alto Adige, perché l’attività di impollinazione garantisce la riproduzione delle piante selvatiche e coltivate ed è strettamente legata alla nostra agricoltura».

Il programma europeo di sostegno al comparto apistico è attivo dal 1998 e nasce per migliorare le condizioni di produzione e commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura, anche in risposta ai gravi danni provocati dalla diffusione della Varroa e alle conseguenti perdite di colonie.

Per il periodo 1° luglio 2026 – 30 giugno 2027, l’Italia potrà contare su 17,2 milioni di euro complessivi. Di questi, 2,5 milioni saranno destinati a progetti nazionali promossi dal Ministero dell’Agricoltura, mentre i restanti 14,7 milioni di euro saranno ripartiti tra Regioni e Province autonome in proporzione al numero di alveari presenti nei rispettivi territori.

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