Temperature ancora elevate, poche precipitazioni e temporali solo localizzati: in alcune zone dell’Alto Adige il rischio di incendi boschivi sale al secondo livello più alto di allerta. Le autorità invitano cittadini e frequentatori dei boschi alla massima prudenza.
BOLZANO – L’ondata di caldo che sta interessando l’Alto Adige mantiene elevato il rischio di incendi boschivi. Il bollettino di allerta provinciale ha infatti previsto il livello arancione, il secondo più alto, per alcune aree del territorio, in particolare negli ispettorati forestali di Bolzano 1 e Bressanone.
La situazione è stata analizzata lunedì 10 agosto nel corso di una riunione di valutazione convocata presso la sede dell’Agenzia per la Protezione civile a Bolzano, alla luce delle condizioni meteorologiche e del bollettino di allerta.
Caldo persistente e poche precipitazioni
A delineare lo scenario meteorologico è Lukas Rastner, dell’Ufficio provinciale Meteorologia e prevenzione valanghe. Nei prossimi giorni sono attesi temporali, ma prevalentemente a carattere locale, mentre le temperature resteranno elevate.
Da lunedì a mercoledì persisterà dunque la possibilità di temporali isolati, senza però un apporto di precipitazioni sufficientemente esteso da ridurre in modo significativo il rischio. Nella seconda parte della settimana, inoltre, il tempo dovrebbe diventare progressivamente più stabile e asciutto. Un calo delle temperature è atteso per domenica.
Al momento, sottolinea il servizio meteorologico provinciale, non sono previste precipitazioni diffuse su vasta scala.
L’appello della Protezione civile
Di fronte a queste condizioni, la Protezione civile invita la popolazione a prestare particolare attenzione.
«Invitiamo la popolazione a prestare maggiore attenzione a causa dell’elevato rischio di incendi boschivi», spiega Willigis Gallmetzer, direttore dell’Ufficio Centro funzionale provinciale e vicedirettore dell’Agenzia per la Protezione civile.
Fondamentale è anche la tempestività nelle segnalazioni. In caso di avvistamento di fumo o di un principio di incendio, è importante segnalare immediatamente la situazione, consentendo alla catena di allarme di attivarsi rapidamente e ai soccorritori di intervenire prima che le fiamme possano propagarsi.
Diversi piccoli incendi nelle ultime settimane
Il rischio è reso ancora più concreto dagli episodi registrati recentemente. Nelle ultime settimane, infatti, si sono verificati diversi piccoli incendi boschivi provocati da fulmini.
«Soprattutto negli ispettorati forestali di Bolzano 1 e Bressanone sussiste un elevato rischio di incendi boschivi, viste le temperature che rimangono molto elevate e la scarsità di precipitazioni», evidenzia Marco Pietrogiovanna, direttore dell’Ufficio provinciale Pianificazione forestale.
Vietati fuochi e sigarette accese nei boschi
In questa fase particolare attenzione deve essere prestata anche ai comportamenti individuali.
In base all’ordinamento forestale della Provincia autonoma di Bolzano, è severamente vietato accendere fuochi nei boschi o a una distanza inferiore a 20 metri dal bosco. È inoltre vietato gettare sigarette accese, fiammiferi o altri materiali incandescenti.
Un gesto apparentemente innocuo, soprattutto in presenza di vegetazione secca e condizioni di forte caldo, può infatti trasformarsi rapidamente in un incendio difficile da contenere.
L’appello delle autorità è quindi chiaro: massima prudenza, nessun comportamento che possa provocare l’innesco di un incendio e segnalazione immediata di qualsiasi principio di rogo. In una fase caratterizzata da caldo persistente e scarse precipitazioni, la prevenzione resta lo strumento più efficace per proteggere boschi, ambiente e territorio.
