BOLZANO. L’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza dell’Alto Adige (GAIA) lancia un nuovo appello alla cittadinanza: servono tutrici e tutori volontari per affiancare e sostenere i minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio. Per questo è stato organizzato un corso di formazione gratuito in programma giovedì 21 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 16.00.
L’iniziativa, promossa dalla Garante Daniela Höller, è rivolta a tutte le persone motivate a svolgere un ruolo fondamentale sotto il profilo umano e sociale. “Le tutrici e i tutori volontari offrono un contributo essenziale alla protezione e all’integrazione di questi giovani”, sottolinea Höller.
Il ruolo di tutore volontario prevede la rappresentanza legale del minore e un impegno concreto nella tutela dei suoi diritti. Chi assume questo incarico vigila sulle condizioni di accoglienza, sul percorso educativo e formativo, sugli aspetti sanitari e sulla sicurezza, accompagnando i ragazzi anche nelle pratiche amministrative, come il rilascio dei documenti o l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale.
Un aspetto centrale è anche la relazione personale: il tutore diventa infatti una figura di riferimento stabile e affidabile per il minore, spesso anche oltre il raggiungimento della maggiore età.
Il corso organizzato da GAIA è strutturato in più moduli e fornirà le competenze di base sulla tutela volontaria e sull’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in Alto Adige. Oltre agli approfondimenti tecnici, sono previsti momenti di confronto diretto con tutori già attivi e con alcuni giovani che racconteranno la propria esperienza. La formazione si svolgerà in modalità bilingue ed è completamente gratuita.
Per partecipare è necessario inviare copia di un documento d’identità e il proprio curriculum vitae all’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 0471 946050 oppure scrivere all’indirizzo e-mail info@garanteinfanzia-adolescenza-bz.org.
Un’opportunità concreta per contribuire all’inclusione e al futuro di ragazzi e ragazze che affrontano un percorso di vita complesso, lontano dal proprio Paese e dai propri affetti.
