L’estate è il momento ideale per aiutare i più piccoli a scoprire nuovi sapori e sviluppare un rapporto più sereno con il cibo. Secondo gli esperti, infatti, la cosiddetta neofobia alimentare – ovvero la riluttanza a provare alimenti nuovi o sconosciuti – interessa la grande maggioranza dei bambini italiani.
I dati parlano chiaro: l’85,4% dei bambini presenta un livello intermedio o elevato di neofobia alimentare, una condizione che si associa spesso a una minore adesione alla dieta mediterranea e a un maggiore rifiuto di alimenti fondamentali come frutta, verdura e legumi.
CS Allarme neofobia alimentare, 8 bambini su 10 non vogliono nuovi cibi.docx
La buona notizia è che il gusto può essere educato. Le vacanze estive, con ritmi più rilassati, pranzi in famiglia e viaggi alla scoperta di nuove culture, rappresentano un’occasione preziosa per stimolare la curiosità dei bambini verso alimenti diversi. Coinvolgerli nella preparazione dei pasti, raccontare la storia degli ingredienti e proporre più volte gli stessi cibi, senza forzature, sono strategie efficaci per favorire l’assaggio.
A confermarlo è anche uno studio dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, condotto su circa 800 bambini tra i 6 e i 10 anni. La ricerca ha evidenziato che un percorso di educazione alimentare basato sul progetto “Nutripiatto” ha migliorato le abitudini alimentari dei partecipanti: dopo due mesi sono aumentati il consumo di verdure, cereali integrali e acqua, mentre sono diminuiti il consumo di carne e i comportamenti sedentari.
Secondo la professoressa Laura De Gara, docente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, la neofobia alimentare rappresenta una fase normale dello sviluppo e non deve allarmare le famiglie. L’importante è accompagnare i bambini con pazienza, curiosità e continuità, evitando imposizioni e creando un clima positivo durante i pasti.
Da questa filosofia nasce anche Nutripiatto Senza Confini, un modello che unisce i principi della dieta mediterranea con ingredienti e tradizioni culinarie provenienti da tutto il mondo, valorizzando la multiculturalità e aiutando le famiglie a costruire pasti equilibrati senza rinunciare alle proprie tradizioni. Dal cous cous ai noodles, dalla quinoa al tofu, ogni ingrediente può diventare un’opportunità per conoscere culture diverse attraverso il cibo.
I cinque consigli degli esperti
Per aiutare i bambini ad aprirsi a nuovi sapori, gli specialisti suggeriscono di:
- proporre più volte un alimento nuovo senza obbligare il bambino ad assaggiarlo;
- coinvolgerlo nella preparazione dei pasti;
- dare il buon esempio mangiando con entusiasmo cibi diversi;
- raccontare la storia e l’origine degli ingredienti;
- trasformare il momento del pasto in un’occasione di condivisione, dialogo e scoperta.
L’obiettivo non è soltanto ampliare il repertorio alimentare dei più piccoli, ma anche insegnare loro che dietro ogni piatto si nascondono tradizioni, culture e storie da conoscere e apprezzare. Un percorso educativo che può iniziare proprio durante l’estate.
