giovedì, Maggio 7, 2026
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Sanità, oltre 11mila richieste di aiuto nel 2025: il Centro tutela malati sempre più punto di riferimento

by Massimiliano Maglione

BOLZANO – Più di 11mila interventi in un solo anno, centinaia di pratiche gestite e un ruolo sempre più centrale nel rapporto tra cittadini e sistema sanitario. È quanto emerge dalla relazione 2025 del Centro di tutela dei diritti del malato dell’Alto Adige, che fotografa un’attività intensa e capillare a supporto della popolazione. 

Nel dettaglio, nel corso dell’anno sono state registrate 11.084 azioni operative, tra consulenze, incontri, telefonate, email e attività documentali. Un lavoro spesso invisibile, ma fondamentale per orientare i cittadini tra burocrazia, prestazioni sanitarie e diritti. 

A sostenere questo impegno anche il contributo dei volontari, che nel 2025 hanno donato 3.949 ore di attività, confermando il valore sociale dell’organizzazione. 

Mail, telefonate e documenti: cresce il contatto diretto

Tra le attività più frequenti spiccano gli scambi via email, oltre 5.800, segno di un rapporto sempre più digitale con l’utenza. A questi si aggiungono più di 1.300 telefonate organizzative, quasi 250 consulenze telefoniche e centinaia di incontri diretti. 

Particolarmente rilevante anche la produzione documentale: oltre 1.700 atti tra segnalazioni, richieste e lettere, spesso determinanti per avviare confronti con enti e strutture sanitarie. 

Oltre 100 pratiche gestite: sanità al centro delle segnalazioni

Nel 2025 il Centro ha preso in carico 112 pratiche formali, molte delle quali legate a problematiche sanitarie, incluse presunte situazioni di malpractice o criticità nei percorsi di cura. 

Seguono le pratiche amministrative – come invalidità civile e accesso a prestazioni sociali – mentre risultano più contenute quelle relative all’ambito assistenziale. 

La maggior parte delle segnalazioni riguarda il sistema sanitario pubblico, con una concentrazione significativa sull’Azienda sanitaria altoatesina e, in particolare, sull’ospedale di Bolzano. 

Esiti: oltre l’86% senza contenzioso

Un dato particolarmente significativo riguarda la conclusione delle pratiche:

oltre il 60% si chiude con esito positivo, circa il 25% con rinuncia dell’utente, dopo chiarimenti e verifiche.

Nel complesso, circa l’86% dei casi si risolve senza arrivare a un contenzioso legale, evidenziando il forte ruolo di mediazione del Centro. 

Un servizio sempre più necessario

Il profilo degli utenti mostra una prevalenza di persone di età medio-alta (circa 65 anni), con una maggiore presenza femminile e un’utenza principalmente di lingua italiana. 

I dati confermano come il Centro rappresenti oggi un presidio fondamentale: non solo per risolvere problemi individuali, ma anche per migliorare il dialogo tra cittadini e istituzioni, facendo emergere criticità e contribuendo a rendere più efficiente il sistema dei servizi. 

Un lavoro silenzioso, ma decisivo, che nel 2025 ha dato risposte concrete a migliaia di persone.

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