giovedì, Maggio 7, 2026
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Sanità in Alto Adige, i dati ASTAT premiano la qualità della vita: “Ora più prevenzione e territorio”

by Massimiliano Maglione

In Alto Adige la salute percepita resta elevata, ma la sfida si sposta sempre più sulla prevenzione. È quanto emerge dai nuovi dati diffusi dall’ASTAT relativi al 2024, che delineano un quadro complessivamente positivo.

Secondo l’indagine, l’81% degli adulti altoatesini dichiara di essere in buona o molto buona salute, un dato nettamente superiore alla media nazionale, ferma al 65%. Numeri che confermano, da un lato, l’efficacia del sistema sanitario locale e, dall’altro, la qualità della vita sul territorio.

“Questi dati dimostrano che la sanità in provincia funziona, ma dobbiamo continuare a investire per mantenere le persone in salute il più a lungo possibile”, sottolinea l’assessore provinciale Hubert Messner. “La prevenzione resta un pilastro fondamentale, insieme al rafforzamento dell’assistenza territoriale e alla creazione di una rete sempre più accessibile di servizi”.

Sport e movimento: leva chiave per la prevenzione

Tra gli elementi più rilevanti emersi dallo studio, il ruolo centrale dell’attività fisica. Il 42% della popolazione adulta pratica sport con regolarità, mentre un ulteriore 16% lo fa saltuariamente. Resta però un 15% completamente sedentario.

“Il movimento è uno strumento essenziale per prevenire molte patologie”, evidenzia Messner, annunciando una nuova campagna di sensibilizzazione che partirà dopo Pasqua e che coinvolgerà tutte le fasce d’età.

Sovrappeso e obesità: criticità in crescita

Accanto ai dati positivi, emergono però alcune criticità. Il 31% degli adulti risulta in sovrappeso, mentre l’8% è obeso, con percentuali che aumentano nelle fasce più anziane.

“È necessario rafforzare il legame tra corretta alimentazione, attività fisica e prevenzione. La salute si costruisce nella quotidianità e all’interno della comunità”, spiega l’assessore.

Giovani e alcol: un campanello d’allarme

Particolare attenzione viene posta anche sui comportamenti a rischio, soprattutto tra i giovani. Il 18% degli adulti dichiara di aver consumato quantità elevate di alcol almeno una volta nell’ultimo anno, ma il dato sale al 31% nella fascia tra i 18 e i 39 anni.

“Numeri che non possono essere sottovalutati – avverte Messner –. Serve rafforzare le azioni di sensibilizzazione e la collaborazione tra scuole, Comuni e associazioni”.

Verso una sanità sempre più vicina ai cittadini

Il quadro generale resta dunque positivo, ma con margini di miglioramento chiari. L’obiettivo della Provincia è ora quello di rendere la sanità sempre più capillare e accessibile, puntando su prevenzione, educazione alla salute e servizi territoriali.

Una strategia che mira non solo a curare, ma soprattutto a evitare l’insorgenza delle malattie, consolidando ulteriormente gli standard già elevati del sistema sanitario altoatesino.

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