mercoledì, Agosto 5, 2026
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Tribunale crollato, bufera politica: JWA provoca, Knoll attacca Bianchi

by Massimiliano Maglione

BOLZANO – Il crollo di una parte del Palazzo di Giustizia di Bolzano, fortunatamente senza conseguenze gravi per le persone, ha immediatamente aperto un acceso fronte politico.

A fare discutere è stato il post pubblicato da Liste JWA, che ha definito il Palazzo di Giustizia un “tempio fascista”, accompagnando la fotografia dell’edificio danneggiato con la frase in tedesco “Ein guter Tag für Südtirol” (“Un buon giorno per l’Alto Adige”). Un messaggio che molti hanno interpretato come un’esultanza simbolica per il danneggiamento di un edificio costruito durante il Ventennio, suscitando forti reazioni e alimentando il dibattito sui social.

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Parallelamente, anche l’esponente di lingua tedesca Sven Knoll ha preso posizione, ma spostando l’attenzione dalle polemiche ideologiche alle responsabilità politiche.

Secondo Knoll, il primo chiamato a rispondere dell’accaduto è l’assessore provinciale al patrimonio Christian Bianchi, competente per la gestione degli immobili provinciali. Il consigliere sostiene che le criticità strutturali dell’edificio fossero già note da tempo e che, nonostante ciò, non sarebbe stata data la necessaria attenzione alle problematiche emerse.

Per Knoll, il cedimento rappresenta un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia e impone ora di fare piena luce non solo sulle cause tecniche del crollo, ma anche sull’iter amministrativo che ha portato alla gestione dei lavori e della manutenzione dell’edificio.

Le cause del cedimento restano comunque al vaglio della Procura e dei tecnici incaricati, che dovranno accertare se il crollo sia riconducibile ai lavori di ristrutturazione in corso, a eventuali criticità strutturali preesistenti o ad altri fattori.

Sul piano politico, intanto, la vicenda continua a dividere. Da una parte c’è chi ha utilizzato l’episodio per rilanciare il dibattito sul significato storico del Palazzo di Giustizia, dall’altra chi punta il dito contro la gestione del patrimonio immobiliare provinciale, chiedendo che vengano accertate eventuali responsabilità amministrative.

Nelle prossime ore sono attese ulteriori prese di posizione, mentre proseguono gli accertamenti tecnici e giudiziari su uno degli episodi più gravi che abbiano interessato negli ultimi anni un edificio pubblico nel capoluogo altoatesino

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