martedì, Marzo 24, 2026
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Remigrazione, il Comitato traccia un bilancio dopo le manifestazioni: “Mille presenze e obiettivo firme raggiunto”

by Massimiliano Maglione

A distanza di alcuni giorni dalle manifestazioni che hanno animato la città di Bolzano, il Comitato Remigrazione e Riconquista interviene con una riflessione a mente fredda sull’esito dell’iniziativa promossa in centro.

Secondo gli organizzatori, la partecipazione – stimata in circa mille persone – rappresenta un risultato significativo, soprattutto alla luce del clima che ha preceduto l’evento. Il ritrovo, avvenuto in Piazza della Vittoria, è stato seguito da un corteo e da un comizio conclusivo che, a detta del Comitato, si sono svolti in maniera ordinata e senza criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico.

Le parole di Maurizio Puglisi Ghizzi

A firmare la nota è Maurizio Puglisi Ghizzi, referente del Comitato Remigrazione TAA, che traccia un bilancio politico della giornata:

“Come organizzatori possiamo dirlo con chiarezza: siamo soddisfatti della partecipazione, dello svolgimento del corteo, del comizio e del risultato complessivo ottenuto. Non era affatto scontato.”

Secondo Puglisi Ghizzi, la presenza sarebbe stata composta in larga parte da cittadini del territorio, con circa un centinaio di partecipanti provenienti da fuori provincia.

“Mille persone reali, presenti, motivate”, sottolinea, evidenziando come – a suo dire – vi siano stati anche tentativi di ridimensionare l’evento attraverso immagini parziali diffuse nelle fasi iniziali del ritrovo.

Il confronto con la contromanifestazione

Nel medesimo contesto si è svolta anche una contromanifestazione, numericamente più consistente. Il referente del Comitato osserva tuttavia come questa sia stata preceduta da una mobilitazione di oltre un mese, sostenuta da partiti, sindacati e associazioni.

“Resta evidente una distanza tra queste piazze e una parte consistente della cittadinanza che vive quotidianamente problemi concreti”, afferma Puglisi Ghizzi, richiamando i temi della sicurezza percepita, del lavoro sottopagato, delle difficoltà di integrazione e del degrado urbano.

Nel documento si fa inoltre riferimento a quella che viene definita una “maggioranza silenziosa”, che pur non partecipando alle manifestazioni mostrerebbe una crescente condivisione delle politiche di remigrazione.

Raccolta firme e proposta di legge

Un passaggio centrale riguarda l’iniziativa legislativa. Il Comitato conferma di aver avviato una proposta di legge di iniziativa popolare da depositare presso il Parlamento italiano.

“Il nostro primo traguardo è sempre stato quello di portare la proposta in Parlamento”, spiega Puglisi Ghizzi. “Si tratta di una proposta di iniziativa popolare che necessita di un preciso numero di firme da raccogliere entro sei mesi. Questo obiettivo è stato raggiunto in appena 24 ore.”

Le sottoscrizioni necessarie, secondo quanto dichiarato, sarebbero state raccolte già il 30 gennaio, giorno del lancio ufficiale della campagna.

“Un segnale politico chiaro”

In conclusione, Puglisi Ghizzi rivendica il significato politico della mobilitazione:

“Al di là dei numeri delle piazze, esiste una parte ampia della popolazione che osserva, riflette e chiede risposte concrete. La manifestazione ha dimostrato che un confronto pubblico è possibile, mantenendo ordine e rispetto.”

Il Comitato annuncia ora l’intenzione di proseguire il percorso istituzionale della proposta, spostando il dibattito dalle piazze alle sedi parlamentari.

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