BOLZANO. Nel corso del Consiglio provinciale di oggi è tornato al centro del dibattito politico il tema della possibile reintroduzione del 19 marzo, festa di San Giuseppe, come giorno festivo in Alto Adige.
A sollevare la questione è stato il consigliere Harald Stauder (SVP) attraverso un’interrogazione in aula. Stauder ha ricordato come da anni ambienti ecclesiastici, associazioni tradizionaliste e diversi rappresentanti politici chiedano che la giornata dedicata al santo patrono della provincia torni ad essere riconosciuta come festività.
Secondo il consigliere, San Giuseppe rappresenta molto più di una semplice ricorrenza religiosa, ma costituisce un elemento di identità culturale e di radicamento storico per il territorio altoatesino.
Allo stesso tempo, però, il dibattito resta aperto: mentre i sostenitori della proposta sottolineano il valore simbolico della ricorrenza, una parte del mondo economico e della società civile non ritiene urgente l’introduzione di un ulteriore giorno festivo.
Proprio per questo motivo, negli ultimi anni si è ipotizzata una possibile soluzione di compromesso: sostituire una festività nazionale già esistente con quella di San Giuseppe, evitando così di aumentare il numero complessivo di giorni festivi. La Giunta provinciale aveva già manifestato la propria disponibilità a sostenere questa ipotesi, ma solo in presenza di un ampio consenso tra politica, parti sociali ed economia.
Rispondendo all’interrogazione, l’assessora provinciale Magdalena Amhof ha ricordato che il tema è stato affrontato più volte negli ultimi anni attraverso mozioni, interrogazioni e confronti con il Governo italiano e con le organizzazioni dei datori di lavoro.
Dai colloqui emersi finora – ha spiegato Amhof – è chiaro che non si tratta di introdurre un nuovo giorno festivo, ma eventualmente di sostituirne uno già previsto a livello nazionale, ipotesi che richiede però un consenso ampio che al momento non sembra esserci.
La questione è stata portata anche in Parlamento, ma durante le trattative con il Governo non si è raggiunto l’accordo necessario e l’emendamento presentato è stato successivamente ritirato. I parlamentari altoatesini hanno comunque riferito sugli sviluppi della discussione.
È stato tuttavia approvato un ordine del giorno che impegna il Governo italiano a verificare nuovamente la possibilità di reintrodurre la festività di San Giuseppe in Alto Adige.
Il dibattito, dunque, resta aperto e potrebbe tornare presto al centro del confronto politico tra istituzioni, mondo economico e società civile.
