giovedì, Luglio 16, 2026
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Forza Italia Alto Adige, il “caso Bianchi” agita il partito: proteste interne e tensioni su Laives

by Massimiliano Maglione

BOLZANO. Continua a crescere il malcontento interno a Forza Italia Alto Adige e al centro delle polemiche finisce ancora una volta la gestione politica del coordinatore provinciale Christian Bianchi. Dopo settimane di tensioni, il dissenso sarebbe ormai esploso apertamente anche tra storici militanti del partito, tanto che diversi iscritti avrebbero deciso di uscire contemporaneamente dalla chat ufficiale di Forza Italia, dopo che la dirigenza ha silenziato la stessa, togliendo di fatto la parola ai partecipanti e permettendo solo ad alcuni di esprimere le proprie idee, per manifestare il proprio disappunto verso la linea adottata dalla dirigenza provinciale.

Un segnale politico forte che si aggiunge alle critiche emerse negli ultimi giorni anche attraverso una lettera pubblicata dal quotidiano Alto Adige, nella quale vengono contestati il metodo di gestione del partito, le nomine interne e la crescente distanza tra i vertici e la base.

Tra i temi più discussi vi è il presunto “sistema personalistico” costruito negli anni attorno alla figura di Bianchi. Nella lettera si parla infatti di incarichi e consulenze assegnati senza un reale confronto interno, oltre alla presenza di figure considerate troppo vicine al coordinatore provinciale. Critiche che avrebbero alimentato il malumore di molti iscritti, soprattutto dopo l’ultima tornata elettorale.

Ma il vero nodo politico resta Laives. Qui la situazione viene definita da molti esponenti del centrodestra come una vera anomalia politica. Da una parte Christian Bianchi governa in Provincia insieme agli alleati del centrodestra — Fratelli d’Italia, Lega e SVP — gli stessi equilibri che sostengono anche le amministrazioni di Bolzano e Laives; dall’altra però, nel comune che ha amministrato per nove anni, si trova all’opposizione con la civica Uniti per Laives.

Una doppia posizione che sta creando forti tensioni anche dentro Forza Italia. A intervenire è Bruno Borin, consigliere comunale prossimo all’ingresso nella giunta comprensoriale in quota Forza Italia per la città di Laives, che alla redazione di Bolzano Quotidiano evidenzia come questa situazione non possa più continuare.

Secondo Borin, non sarebbe possibile mantenere una linea politica con “un piede in due scarpe”: opposizione a Laives attraverso Uniti per Laives e contemporaneamente presenza nel governo provinciale e negli assetti del centrodestra.

Una situazione che, secondo quanto trapela dagli ambienti politici locali, non starebbe facendo il bene della città e sarebbe ormai diventata esclusivamente una questione di personalismi. Sempre più insistenti anche le richieste affinché Bianchi faccia autocritica sulla gestione della recente campagna elettorale a Laives, culminata con la sconfitta della candidata Claudia Furlani, che non è riuscita a raccogliere l’eredità politica costruita negli anni precedenti.

Nella lettera pubblicata sull’Alto Adige vengono inoltre contestati gli attacchi politici rivolti a Borin nelle ultime settimane, così come l’ambiguità nei rapporti tra Forza Italia e Uniti per Laives. L’autore parla apertamente di un partito ormai “naufragato nell’indifferenza”, incapace di ascoltare il dissenso interno e sempre più distante dalla propria base.

Critiche anche sulla gestione amministrativa e politica di alcuni temi strategici, dalle Acciaierie all’urbanistica, con accuse di scarsa capacità di dialogo e di una gestione considerata troppo autoreferenziale.

Intanto, nelle ultime ore, sarebbero circolate indiscrezioni secondo cui Bianchi avrebbe chiesto a Bruno Borin di dimettersi dal consiglio comunale. Una versione che però lo stesso Borin smentisce, affermando di non aver ricevuto alcuna richiesta ufficiale e precisando che comunque non avrebbe lasciato il proprio ruolo.

Il “caso Laives”, intanto, sta assumendo sempre più i contorni di una questione politica provinciale, con tensioni che rischiano ora di ripercuotersi direttamente sugli equilibri interni di Forza Italia in Alto Adige.

Alle critiche emerse nelle replica però il coordinatore provinciale Christian Bianchi, che difende la linea del partito e respinge le contestazioni interne, sottolineando come il direttivo provinciale e la maggioranza degli iscritti continuino a sostenerlo. Bianchi evidenzia inoltre la crescita di Forza Italia in Alto Adige “passo dopo passo”, minimizzando il peso politico delle accuse arrivate dall’esterno del direttivo del partito, senza però entrare nel merito della questione legata a Laives.

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