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Equal Pay Day, flash mob a Bolzano: “Parlate di soldi” per l’indipendenza economica delle donne

by Massimiliano Maglione

BOLZANO – Un messaggio diretto, senza giri di parole: “Parlate di soldi!”. È questo l’appello lanciato nel pomeriggio del 17 aprile in Piazza Walther, nel cuore di Bolzano, in occasione dell’Equal Pay Day. Un flash mob partecipato ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema della disparità salariale tra uomini e donne e, più in generale, dell’indipendenza economica femminile.

L’iniziativa è stata promossa dalla Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne insieme al Servizio donna, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadine e cittadini su un divario che resta significativo anche a livello locale.

Secondo i dati diffusi, il gap retributivo tra uomini e donne a tempo pieno si attesta attualmente al 17,5% (calcolato sulla retribuzione giornaliera media), un dato in lieve aumento rispetto all’anno precedente.

Sei punti per rafforzare l’autonomia finanziaria

Per affrontare concretamente il problema, la Commissione ha elaborato sei punti fondamentali rivolti alle donne, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza economica. Tra le indicazioni principali: parlare apertamente di denaro in famiglia e sul lavoro, monitorare la propria situazione finanziaria, pianificare per tempo la previdenza pensionistica e non delegare completamente la gestione economica al partner.

“Parliamo di soldi tutto l’anno, perché è un tema centrale per l’uguaglianza e l’indipendenza finanziaria”, ha sottolineato la presidente Ulrike Oberhammer. “Affrontare il divario salariale e le disuguaglianze significa dare alle donne strumenti concreti per conoscere e far valere i propri diritti”.

“Indossiamo il rosso contro il divario”

Durante il flash mob, le partecipanti hanno invitato tutte e tutti a indossare qualcosa di rosso come segnale visibile contro la disparità salariale. Un gesto simbolico, ma dal forte impatto comunicativo, accompagnato dalla distribuzione delle ormai note borse rosse, emblema dei “conti in rosso” che molte donne si trovano ancora ad affrontare.

“La discriminazione si riflette nei salari, nella rappresentanza politica, nel lavoro di cura e nella gestione del tempo”, ha evidenziato la vicepresidente Nadia Mazzardi. “Il tempo che dedichiamo, anche oggi, alla lotta per i nostri diritti è tempo che si somma a una perdita economica già esistente”.

Iniziative in tutta la provincia

L’Equal Pay Day non si è fermato al capoluogo: numerose organizzazioni femminili hanno aderito in tutta la provincia, organizzando stand informativi e distribuendo materiale di sensibilizzazione.

Tra le iniziative proposte anche un questionario, pensato per aiutare le donne a comprendere meglio la propria situazione finanziaria. Un approccio pratico che si inserisce nel messaggio chiave della giornata: “la conoscenza è potere”.

L’obiettivo, condiviso dalle promotrici, è chiaro: rompere il tabù del denaro, promuovere trasparenza e costruire una cultura in cui l’indipendenza economica femminile non sia più un’eccezione, ma la norma.

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