BOLZANO. Doppio intervento della Lega Alto Adige sui temi della casa e della cittadinanza. Da un lato, la Lega Giovani chiede che le politiche abitative provinciali mettano al centro i giovani altoatesini; dall’altro, il partito rivendica la proposta di legge nazionale per riformare le norme sull’acquisizione della cittadinanza italiana.
«La priorità deve essere per i giovani altoatesini»
La presa di posizione arriva dopo le notizie relative all’impegno della Provincia nel reperire alloggi destinati anche a persone immigrate in diversi comuni della Bassa Atesina.
Secondo la Lega Giovani Alto Adige, la priorità delle risorse pubbliche dovrebbe essere rivolta ai giovani residenti, alle giovani coppie e alle famiglie che faticano a trovare un’abitazione a causa dell’elevato costo degli affitti e degli immobili.
«Oggi moltissimi giovani altoatesini sono costretti a rimandare l’uscita dalla casa dei genitori perché i prezzi sono diventati insostenibili», sostiene il movimento, evidenziando come reperire un alloggio rappresenti una difficoltà anche per chi dispone di un’occupazione stabile.
Il coordinatore della Lega Giovani Alto Adige, Davide Cavallaro, afferma che «la priorità deve essere verso chi vive e contribuisce da anni alla crescita della comunità locale», ribadendo la necessità di una politica abitativa che favorisca innanzitutto i giovani del territorio.
Cittadinanza, la Lega rivendica la proposta di riforma
Nel comunicato viene inoltre sottolineato il deposito della proposta di legge della Lega per modificare l’attuale normativa sulla cittadinanza italiana.
Il partito sostiene che la cittadinanza debba rappresentare un traguardo da raggiungere attraverso un percorso di integrazione, proponendo criteri più rigorosi per il suo ottenimento.
Tra le misure illustrate figurano tempi di residenza più lunghi, un esame volto a verificare la conoscenza della lingua italiana, della cultura e dei principi fondamentali dell’ordinamento, oltre alla possibilità di revocare la cittadinanza nei confronti di chi venga condannato per reati particolarmente gravi, con particolare riferimento ai delitti legati alla violenza sulle donne e allo sfruttamento delle persone.
La proposta prevede inoltre un inasprimento delle regole sui ricongiungimenti familiari, che secondo la Lega dovrebbero essere disciplinati nel rispetto della sostenibilità del sistema e delle sue capacità di accoglienza.
La posizione del partito
La Lega Alto Adige definisce l’iniziativa legislativa «un passo avanti nella difesa dell’identità nazionale, della legalità e del principio secondo cui ai diritti devono corrispondere anche dei doveri».
Il partito ribadisce infine che, a suo giudizio, la cittadinanza italiana debba essere «un traguardo da conquistare» e non un diritto automatico.
