giovedì, Luglio 16, 2026
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Petrolio ai livelli di febbraio, ma il pieno resta caro: CNA chiede più controlli sui prezzi dei carburanti

by Massimiliano Maglione

Nonostante il prezzo del petrolio sia tornato ai livelli registrati alla fine di febbraio, i carburanti continuano a mantenersi su valori elevati, con ricadute significative soprattutto per le piccole imprese. È l’allarme lanciato da CNA Trentino Alto Adige Südtirol, che sollecita un maggiore controllo sulla filiera dei carburanti e una più rapida trasmissione dei ribassi del greggio ai prezzi praticati alla pompa.

Negli ultimi quattro mesi il Brent è passato da circa 70 dollari al barile a un picco superiore ai 95 dollari durante le tensioni in Medio Oriente, per poi ridiscendere nuovamente sotto la soglia dei 70 dollari. Un calo che, secondo l’associazione, non si è però riflesso in modo proporzionato sui prezzi di benzina e gasolio, ancora superiori del 14-16% rispetto a quelli di fine febbraio.

La situazione sarebbe stata ancora più pesante senza il recente intervento del Governo sulle accise, che ha evitato un ulteriore incremento di circa sei centesimi al litro. Tuttavia, il provvedimento ha soltanto attenuato gli effetti dei rincari, senza risolvere il problema della lentezza con cui i ribassi del petrolio vengono trasferiti ai consumatori.

Secondo le stime elaborate dalla CNA, un artigiano che percorre circa 30.000 chilometri all’anno con un furgone diesel e consuma mediamente 2.000 litri di carburante continua a sostenere oltre 500 euro di costi aggiuntivi all’anno rispetto alla situazione di fine febbraio. Per le aziende che dispongono di più veicoli commerciali, il peso economico può facilmente raggiungere diverse migliaia di euro.

La Confederazione evidenzia inoltre come gli aumenti dei prezzi dei carburanti vengano trasferiti con estrema rapidità ai distributori, mentre il percorso inverso avviene molto più lentamente. Un meccanismo che, secondo l’associazione, penalizza soprattutto le imprese artigiane, fortemente dipendenti dall’utilizzo quotidiano dei mezzi per raggiungere clienti, cantieri e luoghi di lavoro.

Per questo CNA Trentino Alto Adige Südtirol chiede di rafforzare anche a livello territoriale il monitoraggio della filiera dei carburanti e di garantire una maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi, affinché il calo delle quotazioni internazionali del petrolio possa tradursi in tempi più rapidi in un beneficio concreto per imprese e cittadini.

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