giovedì, Gennaio 22, 2026
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Mutuo agevolato, più beneficiari: esteso l’accesso anche al ceto medio e agli edifici rurali adibiti ad abitazione

by Massimiliano Maglione

BOLZANO. Si amplia la platea di cittadini che potranno accedere al mutuo agevolato per la casa. Nell’ambito del dibattito sul bilancio provinciale, l’assessora all’edilizia abitativa Ulli Mair presenterà due emendamenti alla Riforma Abitare 2025 con l’obiettivo di uniformare i criteri delle diverse misure di sostegno e garantire maggiore equità.

Finora, per ottenere un mutuo agevolato era necessario aver richiesto un contributo per la costruzione, l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile destinato al fabbisogno abitativo primario. Con le modifiche proposte, la possibilità di accedere al finanziamento agevolato verrà estesa anche a:

chi beneficia dei contributi per gli alloggi destinati al ceto medio, chi riceve contributi per la costruzione o il recupero di edifici rurali adibiti ad abitazione.

La Giunta provinciale ha preso atto delle novità nel corso della seduta del 5 dicembre, confermando la volontà di procedere verso un sistema più armonizzato di misure per l’abitare. Se approvati, i mutui agevolati sulla base dei nuovi criteri potranno essere erogati dagli istituti bancari a partire dall’inizio del 2026.

Mair: “Un passo logico nel nuovo sistema di sostegno all’abitare”

Secondo l’assessora Ulli Mair, gli emendamenti rappresentano “la logica integrazione del nuovo pilastro di sostegno all’edilizia abitativa che entrerà in vigore il 1° gennaio”. La riforma punta infatti a rendere più coerenti e coordinati i diversi strumenti di aiuto previsti per la prima casa, ampliando le opportunità soprattutto per le famiglie che rientrano nel ceto medio e per chi vive nelle zone agricole.

Accordi con le banche per condizioni più favorevoli

La nuova normativa si inserisce nel quadro delle misure recentemente introdotte dalla Giunta provinciale, che prevedono la possibilità di stipulare accordi speciali con gli istituti di credito per l’erogazione di prestiti a tasso fisso o variabile, con una durata compresa tra 10 e 30 anni. L’obiettivo è offrire condizioni particolarmente vantaggiose a chi intende accendere un mutuo per la propria abitazione.

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