BOLZANO – Ammonta a 13.415.000 euro il finanziamento previsto per il programma di attività 2025 di IDM Alto Adige, l’ente strumentale della Provincia dedicato allo sviluppo economico e all’internazionalizzazione del territorio. Un impegno finanziario importante, accompagnato da novità strategiche che puntano a rafforzare ulteriormente l’efficacia dell’azione di IDM, soprattutto in termini di collaborazione con il mondo della formazione e della ricerca.
Tra i punti qualificanti del nuovo programma spicca, infatti, l’avvio di una collaborazione strutturata con la Libera Università di Bolzano. Un’iniziativa fortemente voluta dall’assessore provinciale allo Sviluppo economico e vicepresidente della Provincia, Marco Galateo, che sottolinea:
“Diamo forza a un programma che guarda al futuro dell’economia altoatesina: puntiamo su innovazione, apertura internazionale e collaborazione tra istituzioni. Il coinvolgimento della Libera Università rappresenta una novità importante per rendere IDM sempre più integrata nei processi di sviluppo del territorio e nelle strategie economiche di lungo periodo”.
L’obiettivo dichiarato è quello di favorire lo scambio diretto di informazioni e competenze tra IDM e l’ateneo, creando un ponte tra il mondo accademico e quello imprenditoriale. Un approccio che mira ad ampliare il rapporto tra territorio, formazione e ricerca, con ricadute concrete sulle politiche di sviluppo.
Per l’assessore Galateo, il contesto economico attuale impone una visione chiara e determinata:
“Dietro il sostegno ai prodotti locali ci sono i lavoratori, con le loro famiglie, delle imprese altoatesine. In un momento delicato come questo, segnato dall’introduzione di dazi sul mercato americano e da una crescente competizione internazionale, l’attività di IDM rappresenta un supporto fondamentale”.
Il focus del piano 2025 sarà quindi anche sull’apertura a nuovi canali, mercati e piattaforme, con l’obiettivo di aumentare il tasso di esportazione e ampliare le quote di mercato in tutti i settori economici locali: dall’artigianato all’industria, dal commercio ai servizi.
Un programma, dunque, che guarda avanti, con l’ambizione di rafforzare l’Alto Adige come polo economico competitivo, innovativo e internazionalizzato, capace di affrontare con strumenti efficaci le sfide del presente e del futuro.
