Una svolta che potrebbe cambiare il futuro della circolazione delle merci lungo l’asse del Brennero. L’Avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, Manuel Campos Sánchez-Bordona, ha infatti proposto di accogliere in larga parte il ricorso presentato dall’Italia contro le limitazioni imposte dal Tirolo al traffico pesante, ritenendo incompatibili con il diritto europeo tre delle quattro misure contestate.
Si tratta, nello specifico, del divieto di circolazione notturno, del divieto settoriale per alcune categorie di merci e del divieto di transito nei sabati invernali, mentre viene ritenuto conforme alla normativa europea il sistema di dosaggio degli accessi sull’autostrada A12.
Urzì: “Ricorsi italiani fondati”
Soddisfazione è stata espressa dall’onorevole Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia del Trentino-Alto Adige.
“Si prende atto con straordinaria soddisfazione dei primi orientamenti, in attesa dei pronunciamenti definitivi, dell’Avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea. Ciò incardina i ricorsi dell’Italia in un quadro di assoluta fondatezza”, ha dichiarato.
Secondo Urzì, l’Austria avrebbe adottato misure che ledono gli interessi commerciali italiani e il principio della libera circolazione delle merci previsto dai trattati europei, introducendo limitazioni considerate discriminatorie nei confronti degli operatori italiani.
Il parlamentare auspica ora una decisione definitiva che riporti Austria e Tirolo verso una gestione della mobilità capace di conciliare tutela ambientale ed esigenze economiche.
CNA Fita: “Un riconoscimento alle ragioni dell’autotrasporto”
Sulla stessa linea anche Mirko Siviero, presidente di CNA Fita Trentino-Alto Adige e referente nazionale per i valichi alpini.
“Le conclusioni dell’Avvocato generale rappresentano un riconoscimento sostanziale delle ragioni portate avanti con fermezza dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e che CNA FITA ha sostenuto a tutela dell’intero settore dell’autotrasporto”, afferma Siviero.
L’associazione ricorda come le limitazioni imposte unilateralmente dal Tirolo abbiano inciso pesantemente sul funzionamento del mercato unico europeo, causando ritardi, congestione lungo l’autostrada del Brennero, aumento dei costi logistici e minore affidabilità delle catene di approvvigionamento.
Il Brennero resta un corridoio strategico
I numeri evidenziano il peso strategico del corridoio del Brennero: oltre il 60% dell’export italiano attraversa i valichi alpini e quasi il 40% dei traffici commerciali si concentra proprio lungo questo asse, principale collegamento tra il sistema produttivo italiano e i mercati dell’Europa centrale e settentrionale.
Secondo CNA Fita, la tutela dell’ambiente resta un obiettivo condiviso, ma deve essere perseguita attraverso strumenti efficaci e proporzionati, evitando restrizioni che finiscono per penalizzare imprese, autotrasportatori e l’intera economia europea.
Attesa per la sentenza definitiva
Le conclusioni dell’Avvocato generale non rappresentano ancora la decisione definitiva della Corte di giustizia dell’Unione europea, ma nella prassi costituiscono spesso un importante orientamento giuridico.
La sentenza della Corte è attesa nei prossimi mesi e sarà determinante per stabilire se le contestate limitazioni imposte dal Tirolo dovranno essere modificate o eliminate, con possibili effetti significativi sulla circolazione delle merci lungo uno dei principali corridoi commerciali d’Europa.
