La vittima era stata contattata sui social network. I Carabinieri identificano e denunciano tre persone: una donna sarebbe entrata nell’abitazione, mentre due complici l’attendevano in auto
BOLZANO – Si sarebbe presentata come una possibile badante, conquistando la fiducia di un pensionato bolzanino prima di mettere in atto la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”, una modalità di furto particolarmente insidiosa che sfrutta il contatto fisico e la distrazione della vittima.
È quanto accaduto lo scorso 19 settembre, quando un anziano invalido è stato raggirato all’interno della propria abitazione. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Compagnia di Bolzano, la donna aveva conosciuto la vittima attraverso i social network e si era presentata con la scusa di proporsi come badante.
Una volta conquistata la fiducia dell’uomo, la donna sarebbe riuscita a sfilargli tutti i monili d’oro che indossava, oltre a 300 euro in contanti.
Terminato il furto, la presunta autrice si sarebbe allontanata a bordo di un’autovettura con targa estera, dove ad attenderla c’erano altre due persone: un uomo alla guida e una seconda donna.
L’indagine parte dalla denuncia
La denuncia è stata presentata nel pomeriggio del 20 settembre presso una Stazione dei Carabinieri di Bolzano. I militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile si sono immediatamente messi al lavoro.
Determinante si è rivelato il sopralluogo nell’abitazione della vittima. Gli investigatori hanno infatti rinvenuto e sequestrato due mozziconi di sigaretta, presumibilmente lasciati sul posto dalla donna.
Da questi primi elementi, insieme agli ulteriori accertamenti investigativi, i Carabinieri sono riusciti in breve tempo a risalire all’identità delle tre persone coinvolte: un uomo e due donne, tutti cittadini stranieri.
I tre sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per i reati contestati. Le indagini, fanno sapere i Carabinieri, proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità e possibili collegamenti con episodi analoghi.
L’appello dei Carabinieri
L’Arma rinnova intanto l’invito alla prudenza, soprattutto rivolto alle persone anziane: diffidare degli sconosciuti che si presentano con motivazioni non verificate, prestare attenzione a chi cerca di entrare nelle abitazioni e segnalare tempestivamente al 112 qualsiasi situazione sospetta.
