Inseguimento a folle velocità tra Mezzaselva e Fortezza: motociclista si schianta, rifiuta alcoltest e cure mediche
Denunciato un uomo di Velturno, mezzo sequestrato dai Carabinieri di Vipiteno
VIPITENO – Serata ad alta tensione nei giorni scorsi sulla Statale 12, tra Mezzaselva e Fortezza, dove un motociclista ha ingaggiato un pericoloso inseguimento con i Carabinieri, terminato con un violento schianto contro un guard rail. Alla guida della moto, una Harley Davidson, un cittadino italiano residente a Velturno, che dopo la caduta ha rifiutato sia l’alcoltest che le cure mediche.
L’episodio si è verificato quando una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vipiteno ha intercettato il motociclista mentre sfrecciava ad alta velocità nei pressi di Mezzaselva. Alla vista dell’alt imposto dai militari, l’uomo ha accelerato invece di fermarsi, dando il via a una fuga spericolata a circa 140 km/h, con manovre pericolose, tratti contromano e l’attraversamento di centri abitati.
Dopo circa sette chilometri di inseguimento, la corsa si è conclusa nei pressi di Fortezza: il centauro ha perso il controllo in curva, andando a impattare contro la barriera laterale della strada. L’incidente gli ha causato escoriazioni e contusioni, mentre la moto ha riportato danni gravi ed è stata sottoposta a sequestro.
All’arrivo dei soccorsi, i Carabinieri hanno notato nel motociclista evidenti sintomi da alterazione alcolica, accentuati da un forte odore di alcol. Nonostante ciò, l’uomo ha rifiutato l’alcoltest, così come gli esami tossicologici. Trasportato al pronto soccorso di Bressanone, ha rifiutato anche le cure mediche, firmando le dimissioni volontarie.
Al termine degli accertamenti, i militari lo hanno denunciato in stato di libertà per il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sullo stato di ebbrezza, procedendo al ritiro della patente (con 23 punti decurtati) e all’applicazione di sanzioni amministrative per un totale di 450 euro.
Il giorno seguente, pentito e in condizioni più lucide, l’uomo si è ripresentato in ospedale per ricevere finalmente le cure mediche necessarie.
L’intervento rapido e coordinato dei Carabinieri ha evitato che la fuga si trasformasse in tragedia, riuscendo a contenere i rischi per la sicurezza pubblica e riportando la situazione sotto controllo in una dinamica che poteva avere esiti ben più gravi.
