Home Cronaca Finti Carabinieri al telefono, ma i veri militari recuperano oltre 16mila euro a una coppia truffata

Finti Carabinieri al telefono, ma i veri militari recuperano oltre 16mila euro a una coppia truffata

by Massimiliano Maglione

Ancora un importante intervento dei Carabinieri della Compagnia di Ortisei contro le truffe telematiche. Grazie ad un’indagine rapida e ad un intervento tempestivo, i militari sono riusciti a recuperare e restituire oltre 16mila euro ad una giovane coppia residente in Val Gardena, vittima di una sofisticata frode informatica.  

La vicenda risale allo scorso novembre, quando i truffatori hanno contattato telefonicamente le vittime utilizzando una tecnica particolarmente insidiosa: attraverso la manipolazione dei numeri in entrata, sul display comparivano utenze apparentemente riconducibili all’Arma dei Carabinieri e a istituti bancari ufficiali. Fingendosi militari e operatori di banca, i malviventi hanno convinto l’uomo che il suo conto corrente fosse sotto attacco da parte di hacker.

Sotto pressione e spaventato dalla situazione, l’uomo ha così effettuato un bonifico istantaneo da 48.500 euro verso un conto indicato dai truffatori. Non contenti, i criminali sono riusciti anche ad ottenere le credenziali del conto della moglie, tentando un ulteriore trasferimento di 4.900 euro.  

Determinante si è rivelata la rapidità dell’intervento dei veri Carabinieri di Ortisei, che hanno immediatamente allertato l’istituto bancario riuscendo a bloccare il secondo bonifico prima che venisse completato. Parallelamente, grazie ad una dettagliata attività investigativa e all’analisi delle immagini di videosorveglianza degli uffici postali, i militari sono riusciti ad identificare i presunti responsabili della truffa: una donna romana di 30 anni ed un uomo di 48 anni residente in provincia di Napoli.  

Le indagini hanno inoltre permesso di congelare parte del denaro sottratto dal primo bonifico, consentendo così il recupero della somma di 16.752,89 euro, successivamente restituita alla famiglia su disposizione della Procura della Repubblica di Bolzano.  

Si tratta del secondo episodio recente in cui l’Arma di Ortisei riesce non solo a individuare i responsabili di una truffa online, ma anche a recuperare concretamente il denaro sottratto alle vittime.

I Carabinieri rinnovano infine l’invito alla massima prudenza: nessun appartenente alle forze dell’ordine o istituto bancario chiederà mai telefonicamente di trasferire denaro o comunicare password e codici personali. In caso di chiamate sospette, il consiglio è di interrompere immediatamente la conversazione e contattare il Numero Unico di Emergenza 112.

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