BOLZANO – Attimi di grande paura questa mattina, poco dopo le 6, quando una vasta porzione del Palazzo di Giustizia di Bolzano è improvvisamente crollata durante i lavori di ristrutturazione e ampliamento in corso. Il cedimento ha interessato circa un quarto dell’edificio, rendendo completamente inagibile la parte centrale della struttura.
Per un caso fortuito, il bilancio è rimasto contenuto. Al momento del crollo, infatti, all’interno del Tribunale erano presenti soltanto tre addetti alle pulizie. Una di loro ha riportato lievi graffi, senza conseguenze gravi.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco di Bolzano, i Carabinieri e la Procura della Repubblica, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e ad avviare tutti gli accertamenti tecnici necessari. Le macerie hanno invaso l’ingresso principale e la scalinata del palazzo, mentre i tecnici stanno verificando la stabilità delle restanti parti dell’edificio.
Le cause del crollo sono ancora in fase di accertamento, anche se l’episodio sembrerebbe essere collegato ai lavori di ristrutturazione in corso.
Il procuratore della Repubblica, Axel Bisignano, ha spiegato che «tutta la parte centrale del Tribunale è completamente inagibile» e che, prima di individuare le cause del cedimento, sarà necessario ripristinare quanto prima il servizio giudiziario e riorganizzare la distribuzione del personale.
Profondamente scossa la presidente del Tribunale, Francesca Bortolotti, che ha definito l’accaduto un vero e proprio miracolo.
«Al momento del crollo erano presenti solo tre addetti alle pulizie. Una persona è rimasta lievemente graffiata, ma possiamo parlare di un miracolo: poteva essere una tragedia».
Secondo quanto riferito dalla presidente, a cedere sarebbero stati i pilastri portanti dell’area interessata dall’intervento edilizio.
Nelle prossime ore proseguiranno le verifiche strutturali e gli accertamenti tecnici per chiarire con precisione le cause del crollo e stabilire quando sarà possibile riprendere l’attività giudiziaria all’interno del Palazzo di Giustizia.
