BOLZANO – Più presenza sul territorio, maggiore attenzione alle aree considerate maggiormente esposte a fenomeni di degrado e illegalità e un sistema di controllo più dinamico. È questo l’obiettivo della rimodulazione del dispositivo di vigilanza dinamica disposto dal Questore di Bolzano Giuseppe Ferrari, sulla base delle determinazioni assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Il servizio, già operativo da gennaio in piazza Domenicani e successivamente esteso al parco Cappuccini dopo la sua riapertura, viene ampliato da oggi anche a piazza Parrocchia.
Il nuovo dispositivo prevede una presenza riconoscibile e programmata delle pattuglie nei tre luoghi, attraverso un sistema di rotazione pensato per garantire una distribuzione equilibrata dei servizi e, allo stesso tempo, mantenere costante la capacità di osservazione delle diverse aree.
Pattuglie di Polizia Municipale ed Esercito
In concreto, le pattuglie della Polizia Municipale e dell’Esercito effettueranno soste operative di durata prestabilita, alternandosi tra piazza Domenicani, piazza Parrocchia e parco Cappuccini secondo una pianificazione definita.
L’obiettivo è quello di garantire una presenza che non sia soltanto visibile, ma concretamente orientata alla prevenzione e all’individuazione tempestiva delle situazioni di criticità.
Gli operatori potranno intercettare e segnalare eventuali situazioni di rischio, favorendo l’intervento delle Forze di Polizia e migliorando l’efficacia dei servizi ad “Alto Impatto”. Previsto inoltre un raccordo costante con le pattuglie della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.
Attenzione a degrado e illegalità
Il dispositivo sarà rivolto in particolare alla prevenzione e al contrasto degli episodi delittuosi, delle condotte che possono incidere sulla sicurezza e delle situazioni di degrado urbano capaci di compromettere la vivibilità degli spazi pubblici e alimentare una percezione di insicurezza tra i cittadini.
L’estensione a piazza Parrocchia nasce dalla necessità di rafforzare la vigilanza in un’area che richiede maggiore attenzione, inserendola in un modello di controllo del territorio flessibile e capace di adattarsi alle diverse esigenze.
Non si tratta quindi di un presidio statico, ma di un dispositivo dinamico e coordinato, nel quale la rotazione delle pattuglie permette di assicurare una presenza regolare nelle tre aree, mantenendo al tempo stesso la capacità di intervento.
L’iniziativa rientra nella più ampia strategia di prevenzione e sicurezza definita dal Questore e condivisa in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con l’obiettivo di rafforzare il controllo del territorio, prevenire illegalità e degrado e garantire una piena e sicura fruibilità degli spazi pubblici.
