BRESSANONE – Viaggiava al volante di un autoarticolato carico di autovetture nuove da immatricolare con un tasso alcolemico superiore a 2,2 grammi per litro, oltre quattro volte il limite previsto per un normale automobilista e ben al di sopra dello 0,0 g/l imposto ai conducenti professionali. È quanto accertato dalla Polizia Stradale di Bressanone durante un controllo effettuato nel pomeriggio di lunedì 7 luglio lungo l’Autostrada del Brennero.
L’intervento è scattato quando una pattuglia ha notato un TIR fermo su una piazzola di sosta d’emergenza all’altezza del chilometro 50 dell’A22, tra i caselli di Chiusa/Val Gardena e Bressanone. Gli agenti hanno intimato al conducente di liberare immediatamente la piazzola, facendolo dirigere verso la vicina area di servizio Plose per proseguire il controllo.
Durante il breve tragitto, il comportamento alla guida dell’autista ha insospettito i poliziotti, che hanno deciso di sottoporlo all’alcoltest. Le verifiche con l’etilometro hanno confermato i sospetti: il conducente, un 43enne dell’Est Europa, aveva un tasso alcolemico superiore a 2,2 g/l.
Per i conducenti professionali il Codice della strada prevede l’obbligo assoluto di guidare con un tasso alcolemico pari a zero, senza alcuna tolleranza.
L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. Per lui il Codice della strada prevede una pena compresa tra 8 e 16 mesi di arresto, un’ammenda da 2.000 a 8.000 euro e la sospensione della patente da 4 a 8 anni. La patente è stata ritirata immediatamente dagli agenti intervenuti.
