Operazione del Nucleo Investigativo dei Carabinieri dopo giorni di monitoraggio. Nell’abitazione trovati anche tre panetti di hashish e un bilancino di precisione. Il giovane è ai domiciliari.
Nuova operazione antidroga a Bolzano. I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno arrestato un giovane del posto trovato in possesso di 330 grammi di hashish, un quantitativo che, secondo le analisi di laboratorio, avrebbe potuto essere suddiviso in circa 4.000 dosi medie singole.
L’intervento arriva a pochi giorni dal blitz che aveva portato all’arresto di due persone nel quartiere Europa-Novacella, nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio.
Le indagini e la perquisizione
L’operazione è scaturita da diversi giorni di monitoraggio da parte dei militari, insospettiti dalla fitta rete di contatti che il giovane manteneva con diversi coetanei della zona.
Gli accertamenti hanno portato i Carabinieri a fermarlo e a procedere con una perquisizione domiciliare. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti 330 grammi di hashish, suddivisi anche in tre panetti da 100 grammi ciascuno, oltre a un bilancino di precisione utilizzato per pesare le dosi.
Sequestrate sostanze per circa 4.000 dosi
Gli esami tecnici e qualitativi effettuati dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (L.A.S.S.) hanno evidenziato un elevato principio attivo nella sostanza sequestrata.
Secondo le analisi, dal quantitativo rinvenuto si sarebbero potute ricavare fino a 4.000 dosi medie singole, potenzialmente destinate al mercato illecito locale e, prevalentemente, ai giovani della zona.
Confermati gli arresti domiciliari
Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari. La misura cautelare è stata successivamente confermata dall’Autorità giudiziaria in occasione dell’udienza di convalida.
L’operazione si inserisce nell’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio condotta dai Carabinieri attraverso controlli mirati e indagini sul territorio.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità penale dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.
