Raccolta differenziata al 72,7%, meno rifiuti in discarica e maggiore recupero dei materiali. Per la prima volta, il piano includerà anche la bonifica delle aree contaminate.
La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato il 23 ottobre la bozza del nuovo Piano provinciale di gestione dei rifiuti e delle bonifiche di aree inquinate 2030. Il documento punta a rafforzare l’economia circolare, ridurre la produzione di rifiuti e promuovere un utilizzo più sostenibile delle risorse, in linea con gli obiettivi europei di tutela ambientale e climatica.
La principale novità è l’unificazione degli attuali strumenti di pianificazione relativi ai rifiuti domestici e speciali, ai quali si aggiunge per la prima volta un capitolo specificamente dedicato alla bonifica delle aree potenzialmente contaminate.
«Da anni l’Alto Adige dispone di un’efficace pianificazione in materia di rifiuti. In futuro ci sarà un nuovo strumento di pianificazione unico», ha dichiarato l’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima, Peter Brunner, illustrando il provvedimento al termine della seduta di Giunta.
Raccolta differenziata, l’obiettivo è superare il 72%
Il piano parte da una situazione considerata positiva, ma individua nuovi traguardi da raggiungere entro il 2030.
Nel 2023 la raccolta differenziata dei rifiuti domestici in Alto Adige ha raggiunto circa il 69,5%. L’obiettivo è portare questa percentuale almeno al 72,7% entro il 2030.
Un altro punto centrale riguarda la riduzione dei rifiuti prodotti rispetto alla crescita economica. Secondo gli obiettivi indicati nel piano, per ogni euro generato dall’economia altoatesina si dovrà produrre il 5% in meno di rifiuti domestici rispetto alla situazione attuale.
«L’economia può crescere, ma la montagna di rifiuti non deve farlo nella stessa misura», ha spiegato Giulio Angelucci, direttore dell’Ufficio provinciale Gestione rifiuti.
Meno discariche e più recupero dei materiali
Nel 2023 soltanto il 2,3% circa dei rifiuti domestici è stato conferito in discarica. La Provincia intende mantenere questa quota al di sotto del 5% anche entro il 2030.
Parallelamente, si punta ad aumentare le percentuali di riciclaggio e recupero, che nel 2023 si attestavano complessivamente intorno al 53-59%, con l’obiettivo di raggiungere circa il 61-65% entro la fine del decennio.
La strategia coinvolgerà anche i rifiuti speciali, per i quali è prevista una riduzione del 5% rispetto alla crescita economica, oltre al potenziamento del recupero dei materiali e dell’energia.
Particolare attenzione sarà riservata ai rifiuti da costruzione e demolizione, alle apparecchiature elettriche ed elettroniche, ai fanghi di depurazione e ai residui derivanti dai processi di trattamento.
Nel mirino rifiuti alimentari, plastica e tessuti igienici
Tra le misure previste figurano interventi mirati per limitare la produzione di alcune tipologie di rifiuti particolarmente rilevanti: gli scarti alimentari, gli imballaggi in plastica e i tessuti igienici.
La bozza prevede inoltre di sostenere le strutture dedicate al riutilizzo, alla riparazione e al riciclaggio, favorendo un modello nel quale i materiali possano essere impiegati più a lungo prima di diventare rifiuti.
L’obiettivo complessivo è ambizioso: ridurre la produzione di rifiuti di circa 13.200 tonnellate entro il 2030.
Per la prima volta un capitolo sulle aree contaminate
Un’altra novità riguarda l’inserimento, all’interno del piano provinciale, di una sezione dedicata alle aree potenzialmente contaminate.
Le attività previste comprendono il censimento sistematico dei siti, la definizione delle priorità per gli interventi di bonifica e la promozione del riutilizzo delle aree interessate. Si tratta di un approccio che punta a integrare la gestione dei rifiuti con il recupero del territorio e la tutela ambientale.
Ora la Valutazione Ambientale Strategica
Il nuovo piano aggiorna e riunisce gli strumenti provinciali attualmente in vigore, tra cui il Piano provinciale di gestione dei rifiuti del 2000, i successivi aggiornamenti e il Piano di gestione dei rifiuti speciali del 2017.
L’iniziativa consentirà alla Provincia autonoma di Bolzano di adeguare la propria pianificazione alle disposizioni del Programma nazionale per la gestione dei rifiuti e agli obiettivi europei in materia di economia circolare e contrasto ai cambiamenti climatici.
Dopo il via libera della Giunta alla bozza, il prossimo passaggio sarà la Valutazione Ambientale Strategica (VAS). In questa fase, le istituzioni interessate e i gruppi di interesse potranno esaminare il documento e presentare le proprie osservazioni prima del completamento dell’iter di approvazione.
