Dal 26 al 31 ottobre stop a zero ore per i lavoratori dello stabilimento. Il sindaco Giovanni Seppi: «Lavoriamo per tutelare l’occupazione e la stabilità economica delle famiglie».
LAIVES – Preoccupazione per il futuro dei lavoratori della Röchling Automotive di Laives. L’azienda ha attivato la cassa integrazione a zero ore dal 26 al 31 ottobre per 620 dipendenti dello stabilimento, una misura che si inserisce nel difficile contesto attraversato dal settore automobilistico a livello europeo e internazionale.
A esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale alle persone coinvolte è il sindaco Giovanni Seppi, che ha voluto rivolgere un messaggio di solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie, sottolineando le ripercussioni che una misura di questo tipo può avere sui bilanci domestici.
«Desidero esprimere la nostra più sincera e forte vicinanza alle lavoratrici, ai lavoratori e alle loro famiglie», ha dichiarato Seppi, evidenziando la consapevolezza dell’impatto economico che la cassa integrazione può comportare.
La crisi dell’automotive e il calo degli ordini
Secondo il sindaco, la situazione dello stabilimento si inserisce in una crisi più ampia che sta interessando l’intero comparto automobilistico. Il forte calo degli ordini a livello europeo e internazionale sta mettendo in difficoltà anche aziende considerate solide e di eccellenza.
Röchling Automotive rappresenta infatti una realtà produttiva importante per Laives e per l’intero indotto. La continuità dello stabilimento assume quindi un valore strategico non soltanto per i dipendenti direttamente coinvolti, ma anche per il tessuto economico del territorio.
Il Comune in contatto con la direzione aziendale
L’amministrazione comunale riferisce di essersi già attivata, avviando un contatto con la direzione aziendale per comprendere più da vicino l’evoluzione della situazione.
L’obiettivo, ha spiegato Seppi, è mantenere alta l’attenzione nei prossimi mesi, sostenendo sia i lavoratori sia l’azienda e monitorando gli sviluppi della crisi.
«Il nostro obiettivo è restare al fianco sia dei lavoratori sia dell’azienda», ha affermato il sindaco, indicando come priorità la tutela dei posti di lavoro, la stabilità economica delle famiglie e la salvaguardia di un presidio industriale fondamentale per la città.
La situazione resta dunque sotto osservazione, in un momento delicato per il settore automotive e per le prospettive occupazionali del territorio.
