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Rifiuti a Bolzano, oltre 300 sanzioni e nuovi controlli: Caruso punta a cambiare il sistema di raccolta

by Massimiliano Maglione

Oltre 300 sanzioni per irregolarità nella raccolta dei rifiuti, più telecamere per contrastare gli abbandoni e nuove soluzioni allo studio per rendere la città più pulita. Sono alcuni dei temi affrontati durante l’incontro ospitato nella sede di Confesercenti in via Roma, a Bolzano, con l’assessore comunale all’Ambiente e al verde pubblico Marco Caruso e il direttore dell’Ufficio tutela dell’ambiente e del territorio Renato Spazzini.

Al centro del confronto, le criticità legate alla gestione dei rifiuti, la presenza dei bidoni sulle strade, la pulizia degli spazi pubblici e la manutenzione del verde, questioni che incidono direttamente sulla qualità della vita dei residenti e sul contesto in cui operano le attività commerciali.

Rifiuti e bidoni in strada, più di 300 sanzioni

Uno dei problemi principali riguarda i sacchetti abbandonati e i contenitori lasciati stabilmente all’esterno degli edifici. Secondo quanto riferito da Caruso, dall’inizio dell’attuale mandato sono state elevate oltre 300 sanzioni e l’amministrazione sta concentrando l’attenzione sui casi di recidiva, coinvolgendo anche gli amministratori condominiali.

«Abbiamo elevato più di 300 sanzioni e ora stiamo intervenendo sulle recidive», ha spiegato l’assessore, sottolineando come la presenza permanente dei bidoni sul suolo pubblico contribuisca a peggiorare il decoro urbano.

Caruso ha inoltre evidenziato una questione economica legata ai costi di occupazione del suolo pubblico e di movimentazione dei contenitori. A suo giudizio, l’attuale rapporto tra le due tariffe rischia di incentivare il mantenimento dei bidoni all’esterno anziché negli spazi privati.

Più telecamere e verifiche sulle utenze

Sul fronte dei controlli, il numero delle telecamere nei punti più delicati è passato da 12 a 15. Parallelamente, sono state avviate verifiche sulle utenze non presenti nella banca dati di Seab, coinvolgendo residenti, artigiani e attività economiche.

Gli accertamenti hanno fatto emergere situazioni di mancata registrazione e possibili irregolarità nel pagamento della tariffa. In alcune strade, secondo quanto riferito durante l’incontro, la quota di soggetti sconosciuti a Seab ha raggiunto il 40%.

Le anomalie non riguarderebbero soltanto bar e pubblici esercizi, ma anche altre categorie professionali e imprese. Caruso ha citato il caso di un’azienda che avrebbe ricevuto 14 sanzioni da 400 euro ciascuna.

È in corso anche una revisione complessiva della banca dati, con l’obiettivo di individuare le posizioni irregolari e correggere le anomalie.

Per contrastare l’abbandono dei rifiuti, l’amministrazione sta inoltre utilizzando strumenti di intelligenza artificiale per individuare gli orari in cui il fenomeno si verifica più frequentemente e orientare di conseguenza i controlli in borghese. Sono presenti anche cinque telecamere fisse agli ingressi della città, affiancate da dispositivi mobili.

Con Seab, ha aggiunto l’assessore, si sta valutando la possibilità di addebitare ai responsabili degli abbandoni anche i costi necessari per il ripristino delle aree interessate.

Una raccolta più moderna, a partire dal Centro

Tra le prospettive illustrate durante l’incontro figura una possibile evoluzione del sistema di raccolta, con l’obiettivo di ridurre gradualmente la presenza dei bidoncini sulle strade.

Per il Centro è già stato realizzato uno studio che prende in considerazione l’introduzione di campane accessibili tramite tessera ed ecocompattatori. In una fase successiva potrebbero essere valutate soluzioni analoghe anche in quartieri più raccolti, come Casanova e Druso Est.

L’intenzione è procedere per gradi, evitando i costi di una sostituzione immediata e integrale dell’attuale sistema.

«La città dei bidoncini non piace nemmeno a me e ci stiamo muovendo per cambiarla», ha dichiarato Caruso, indicando nel Centro un possibile punto di partenza per un modello da estendere in futuro ad altre zone della città.

Resta aperto anche il problema della qualità della raccolta differenziata. I materiali impropri conferiti nelle campane generano infatti costi aggiuntivi, compresi quelli necessari per la ripulitura di alcune frazioni, come la carta.

Verde pubblico, più risorse e interventi sulle piazze

Nel corso del confronto si è parlato anche di verde pubblico e adattamento climatico. Caruso ha annunciato un aumento delle risorse destinate agli alberi e illustrato il Piano Resilienza, che prevede la rimozione delle superfici impermeabili dove sia possibile recuperare spazio per piante e vegetazione.

Tra gli interventi indicati figura il rifacimento dell’area di piazza Don Bosco davanti al teatro, con l’obiettivo di migliorare gli spazi urbani e aumentare la presenza di verde.

Un’altra ipotesi riguarda piazza Santa Maria in Augia, dove l’amministrazione vorrebbe realizzare un vivaio cittadino con piante collocate in vasche e sedute in legno. Il progetto, tuttavia, dovrà attendere alcuni passaggi tecnici legati a Ipes.

Lavaggio delle piazze esteso a tutta la città

Sul versante della pulizia urbana, il lavaggio e la sanificazione delle piazze ogni due settimane sono stati estesi a tutte le piazze cittadine, mentre in precedenza il servizio interessava soltanto quelle del Centro.

Per la rimozione delle erbacce è previsto dal prossimo anno un nuovo accordo con una diversa impresa. Dopo l’abbandono del glifosato, gli interventi vengono effettuati attraverso il taglio meccanico, che richiede però di attendere una crescita della vegetazione di circa 5-10 centimetri.

L’assessore ha espresso alcune riserve sull’efficacia del diserbo ecologico adottato finora. Ha inoltre precisato che numerose segnalazioni riguardano aree private: in questi casi vengono contattati i condomini, che generalmente intervengono entro una settimana.

È stato infine triplicato il servizio di rimozione dei rottami dalle rastrelliere per biciclette, un ulteriore intervento volto a migliorare il decoro e la fruibilità degli spazi pubblici.

L’obiettivo: recuperare risorse e ridurre le tariffe Seab

La revisione delle utenze e il contrasto alle irregolarità potrebbero avere ricadute anche sul piano economico. L’amministrazione punta infatti a recuperare risorse attraverso una ricognizione più accurata delle posizioni non regolari e delle anomalie presenti nel sistema.

«Nel medio periodo cercheremo di lavorare per abbassare le tariffe Seab attraverso un’analisi più compiuta delle irregolarità presenti: da questo lavoro dovremmo ottenere maggiori risorse», ha concluso Caruso.

La strategia illustrata durante l’incontro con Confesercenti si muove quindi su più fronti: controlli più incisivi, contrasto agli abbandoni, revisione della raccolta differenziata e investimenti nel verde e nella pulizia. La sfida sarà tradurre le misure annunciate in miglioramenti concreti e duraturi per il decoro urbano di Bolzano.

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