BRESSANONE – Oltre mezzo chilogrammo di cocaina nascosto tra l’auto e l’appartamento dove alloggiava temporaneamente. È questo il bilancio dell’operazione condotta dalla Polizia di Stato che ha portato all’arresto di un giovane cittadino albanese, poco più che ventenne, fermato nei giorni scorsi nel centro cittadino.
L’intervento risale al pomeriggio di lunedì 16 febbraio 2026, quando una pattuglia dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di pubblica sicurezza di Bressanone ha fermato un’utilitaria intestata a un pregiudicato bolzanino. Alla guida si trovava il giovane straniero, arrivato in Italia il giorno precedente dall’aeroporto di Verona, come emerso dal controllo del passaporto.
Il comportamento particolarmente nervoso e insofferente del conducente ha insospettito gli agenti, che hanno richiesto il supporto di un secondo equipaggio del Commissariato di Brennero per procedere a un controllo più approfondito del veicolo.
La scoperta sotto il sedile
L’intuizione si è rivelata fondata: sotto il sedile dell’auto è stato rinvenuto un sacchetto contenente diversi involucri di cocaina, per un peso complessivo di 430 grammi. Un quantitativo già di per sé rilevante, che ha fatto scattare ulteriori accertamenti investigativi.
Gli operatori hanno quindi coinvolto la Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Bolzano, riuscendo a individuare un appartamento nel comune di Naz-Sciaves dove il giovane alloggiava temporaneamente.
Altra droga nascosta in cucina
All’interno dell’abitazione, occultata in una pentola in cucina, è stata trovata ulteriore cocaina per un peso di 120 grammi. Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, elementi che hanno confermato l’ipotesi della detenzione ai fini di spaccio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la sostanza sequestrata avrebbe potuto fruttare circa 30 mila euro e consentire la preparazione di almeno 500 dosi destinate al mercato locale.
Arresto e carcere
Alla luce degli elementi raccolti, il giovane è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ai sensi dell’articolo 73 del D.P.R. 309/90 ed è stato associato alla Casa circondariale di Bolzano, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
