giovedì, Settembre 24, 2026
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Truffe nella compravendita di auto online e tra privati: tre persone denunciate

by Massimiliano Maglione

BOLZANO – Prosegue l’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio da parte dell’Arma dei Carabinieri. I militari delle Stazioni di Brennero e Colle Isarco, al termine di indagini mirate e approfondite, hanno denunciato all’Autorità giudiziaria tre persone ritenute responsabili, a vario titolo, di truffa e tentata estorsione legate alla compravendita di autoveicoli, sia online che tra privati  .

Nel primo caso, seguito dai Carabinieri di Brennero, un uomo residente a Milano è stato denunciato per truffa dopo la segnalazione di un cittadino che aveva risposto a un annuncio online per l’acquisto di una Fiat Panda, proposta al prezzo di 3.100 euro. Dopo aver effettuato due bonifici bancari per l’importo concordato, l’acquirente non ha più ricevuto risposte dal presunto venditore, che successivamente ha avanzato anche una richiesta di ulteriori 1.200 euro per presunte spese di spedizione. L’auto, tuttavia, non è mai stata consegnata. Gli accertamenti bancari e telematici hanno consentito ai militari di risalire all’identità del responsabile, deferito all’Autorità giudiziaria.

Un secondo e più articolato episodio è stato invece ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Colle Isarco. In questo caso, le indagini hanno portato alla denuncia di padre e figlio, residenti in provincia di Verona, accusati di truffa e tentata estorsione ai danni di un giovane di Vipiteno. La vittima aveva trovato sulla propria auto un biglietto da visita di un presunto commerciante di veicoli e, dopo un contatto telefonico, aveva concordato la vendita della propria autovettura per 16.000 euro.

Il presunto acquirente si era recato a Vipiteno versando 1.000 euro in contanti come caparra e procedendo alla firma dell’atto di vendita presso un’agenzia di pratiche auto. Nei giorni successivi, però, il saldo non è mai stato corrisposto e il venditore ha iniziato a ricevere pressioni e minacce, con richieste di ulteriori somme per presunti danni al mezzo. Le successive verifiche hanno permesso di accertare che il veicolo risultava intestato a una ditta individuale riconducibile al padre dell’acquirente, consentendo così di delineare l’intera condotta fraudolenta.

«Questi episodi confermano quanto il fenomeno delle truffe nella compravendita di veicoli sia purtroppo in crescita, sia online che tra privati», ha dichiarato il comandante della Compagnia di Vipiteno, Capitano Francesco Lorenzi, ribadendo l’importanza di prestare la massima attenzione, diffidare di richieste di pagamento anomale e rivolgersi tempestivamente alle Stazioni dei Carabinieri in caso di dubbi o sospetti. L’Arma ha inoltre annunciato l’intenzione di intensificare gli incontri informativi sul tema delle truffe in tutta l’Alta Val d’Isarco, con l’obiettivo di prevenire nuovi raggiri e tutelare i cittadini  .

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